Viaggio del prelato in Polonia

Mons. Fernando Ocáriz ha ricevuto il dottorato honoris causa dalla Pontificia Facoltà di Teologia di Wrocławiu (Papieski Wydział Teologiczny we Wrocławiu).

Giovedì 23 giugno

Mons. Fernando Ocáriz ha trascorso la giornata a Poznań, città universitaria e ricca di iniziative imprenditoriali, dove l'Opus Dei offre formazione cristiana da 25 anni. La giornata è iniziata con la Messa ad Antrejka, un centro della prelatura. Vi hanno partecipato alcune coppie che frequentano gli incontri di formazione cristiana dell’Opus Dei sin dagli inizi.

Il prelato si è intrattenuto con un gruppo di sacerdoti che ricevono assistenza spirituale grazie alla Società Sacerdotale della Santa Croce; ha inoltre visitato Fara, una delle principali chiese della città, dove sono conservate le reliquie di san Josemaría.

A mezzogiorno si è recato in visita dall'arcivescovo di Poznań e presidente della Conferenza Episcopale polacca, mons. Stanisław Gądądzic.

Nel pomeriggio ha incontrato altri fedeli dell'Opus Dei e le loro famiglie. Agnieszka gli ha fatto gli auguri per la festa del papà, che in Polonia si celebra il 23 giugno.

Riferendosi al recente successo di una tennista polacca, sport di cui mons. Ocáriz è un grande appassionato, il prelato ha fatto riferimento alla necessità di avere una persona che ci accompagni nella nostra vita spirituale, in modo che “impariamo a correre non solo per gli sprint, ma anche le maratone”.

Mons. Ocáriz ha detto che l'obiettivo di tutti i cristiani è quello di imitare Gesù Cristo nel modo in cui reagiscono agli avvenimenti e nel modo in cui lavorano e trattano le persone. Ha suggerito anche di avere in mente la figura di san Giovanni Battista come modello di apostolo; così come il Precursore aveva detto, riferendosi a Gesù: egli deve crescere e io invece diminuire (Gv 3, 30); i fedeli cristiani non devono essere autoreferenziali nella loro azione evangelizzatrice, ma devono sempre riferirsi al Signore.

Łukasz ha raccontato come sia stata una grande lezione di generosità per la sua famiglia accogliere una famiglia di rifugiati ucraini. Le conseguenze positive hanno riguardato più che la sua famiglia ristretta, poiché anche parenti lontani e vicini sono stati coinvolti nell'aiuto.

Beata ha raccontato la storia della sua famiglia e ha chiesto consigli su come costruire una famiglia “multigenerazionale”, quando si è il più anziano tra tutti i parenti.

Olena, di origine ucraina, ha chiesto come amare il prossimo quando sembra particolarmente difficile, se si sperimenta il rifiuto dell'altra persona.

Łukasz ha anche raccontato come lo sforzo di formarsi lo abbia aiutato a vivere meglio il suo matrimonio. Il prelato ha sottolineato l'importanza che i coniugi si amino sempre di più, anche se il tempo passa e alcuni aspetti dell'amore diventano secondari.

La giornata si è conclusa con un incontro informale a Sołek, un centro dell’Opus Dei, a cui hanno partecipato persone provenienti da altre città. Sono state cantate alcune canzoni che a san Josemaría piacevano particolarmente.


Mercoledì 22 giugno

Mons. Józef Kupny, vescovo di Wrocław (Polonia), ha presieduto la Messa celebrata alle 9:00 nella cattedrale della città. Mons. Fernando Ocáriz ha concelebrato insieme ad altri sacerdoti. All'Eucaristia hanno partecipato le autorità accademiche dell'Università di Breslavia e tanti fedeli.

Nell'omelia, monsignor Damian Bryl (vescovo di Kalisz, una città vicino a Breslavia) ha parlato dei frutti da cui saranno conosciuti coloro che annunciano fedelmente la parola di Dio. Bryl ha fatto riferimento alle sfide presentate dal mondo contemporaneo così come sono intese da mons. Ocáriz: nelle sue opere non vengono affrontate criticamente, ma si cerca di individuare in queste sfide le domande fondamentali che appassionano le persone e la loro possibile apertura alla luce del Vangelo.

Dopo la Messa, nell'aula magna della Pontificia Facoltà Teologica, ha avuto luogo la cerimonia accademica di investitura Honoris Causa. Dopo il benvenuto ufficiale alla comunità accademica di Breslavia e la laudatio - le tradizionali parole di elogio per il candidato - da parte del rettore Prof. Włodzimierz Wołyniec, le autorità della facoltà hanno consegnato la laurea Honoris Causa al prelato dell'Opus Dei.

La facoltà annovera tra i suoi dottori Honoris Causa l'allora cardinale Joseph Ratzinger, il cardinale Gerhard Müller e altri famosi teologi. Nella sua lezione magistrale, mons. Ocáriz ha sottolineato la necessità di un'adeguata filosofia della teologia, che non implica la rinuncia a tutto ciò che è esperienziale nella fede e nella vita cristiana. Ha inoltre collocato la teologia all'interno della missione apologetica nel confronto con la cultura post-cristiana.

Dopo la cerimonia di investitura, il prelato si è recato a Poznań, dove ha pregato presso il santuario di San Giacinto a Legnica, luogo di un miracolo eucaristico riconosciuto dalla Santa Sede nel 2013. Dopo un momento di preghiera personale davanti al Santissimo Sacramento, ha salutato un gruppo di fedeli. Il parroco, Ks. Andrzej Ziombra, gli ha parlato dei frutti spirituali che il miracolo eucaristico sta portando nella sua parrocchia. Ha anche condiviso la sua gioia per il fatto che nella sua parrocchia si stanno svolgendo incontri di formazione cristiana alimentati dallo spirito di san Josemaría.

Il viaggio è poi proseguito a Sołek, un centro dell'Opus Dei vicino a Poznań, dove rimarrà per i prossimi giorni.

Martedì 21 giugno

A metà pomeriggio il prelato è atterrato a Breslavia. All'aeroporto è stato accolto da alcune famiglie. Dopo aver scambiato alcune parole con i presenti, mons. Ocáriz si è recato nella sede di un centro dell'Opus Dei in città, dove ha partecipato alla benedizione eucaristica.

Successivamente si è incontrato con il rettore della Pontificia Facoltà Teologica, mons. Włodzimierz Wołyniec, e ha alloggiato nel seminario diocesano.


Il 26 giugno - giorno della festa di san Josemaría, che quest'anno cade di domenica - il prelato dell’Opus Dei celebrerà la Messa a Varsavia. Nei giorni precedenti e successivi si incontrerà con i fedeli della prelatura e i loro amici.

Si recherà anche a pregare sulla tomba del cardinale Stefan Wyszynski, beatificato nel settembre 2021, che ha svolto un ruolo decisivo nella difesa della Chiesa e del Paese durante la guerra fredda e gli anni del regime comunista. È prevista anche una visita al Presidente della Conferenza episcopale, l'arcivescovo Stanisław Gądecki.

Infine si recherà a Legnica, dove nel 2013 è avvenuto uno dei più recenti miracoli eucaristici riconosciuti dalla Santa Sede.