Il 21 giugno 1946 san Josemaría partì insieme a Josè Orlandis alla volta di Roma.
In quel periodo le frontiere terrestri tra la Spagna e la Francia erano ancora chiuse, per cui il viaggio sarebbe stato possibile solo via mare. Il fondatore dell’Opus Dei e il suo accompagnatore si imbarcarono quindi sulla J.J. Sister, la nave che collegava Barcellona e Genova, con un paio di viaggi settimanali.
La nascita della J.J. Sister
La J.J. Sister fu costruita nel 1896 per la Navigazione Generale Italiana presso i cantieri Odero di Sestri Ponente (Genova) come piroscafo veloce. Sotto bandiera italiana portava il nome di Galileo Galilei e, insieme ad altre unità, assicurava i collegamenti con la Sardegna e la Sicilia.
Nel 1910 lo Stato spagnolo bandì una gara per l’esercizio delle linee postali ufficiali verso l’Africa. La concessione fu ottenuta dalla società La Roda Hermanos, che si fuse con la Compagnia Valenciana di Navigazione dando vita alla Compagnia Valenciana dei Vapori Postali per l’Africa. Per adeguare la flotta alle nuove esigenze, la compagnia acquistò in Italia tre navi gemelle: Galileo Galilei, Marco Polo e Cristoforo Colombo.
Il Galileo Galilei fu ribattezzato J.J. Sister in onore di Juan José Sister (1829-1885), uno dei fondatori della Compagnia Valenciana di Navigazione, imprenditore che aveva accumulato una grande fortuna nel commercio del merluzzo e negli affari a Cuba.

I primi servizi della J.J.Sister
Il primo servizio svolto dalla J.J. Sister, insieme alle sue navi sorelle, fu il collegamento tra Malaga e Melilla. Nel 1916 nacque la Compagnia Trasmediterranea, frutto della fusione di varie compagnie di navigazione spagnole, e da quel momento la nave operò soprattutto sulla linea Valencia-Barcellona.
Nel 1924 fu completamente modernizzata nei cantieri Fyenoord di Rotterdam. Le macchine a vapore vennero sostituite con due motori diesel MAN a quattro tempi e dieci cilindri, analoghi a quelli impiegati sui sommergibili.

Dal 1924 la nave prestò servizio sulla linea Barcellona-Palma di Maiorca, sulla rotta Siviglia-Canarie con scalo a Cadice e nei principali porti dell’arcipelago, oltre a essere utilizzata per crociere e servizi speciali di rappresentanza.
Lo scoppio della Guerra civile spagnola (1936-1939) la sorprese ormeggiata nel porto di Malaga, che si trovava in territorio repubblicano. La nave fu trasformata in prigione galleggiante per numerosi ufficiali della Marina e successivamente impiegata in missioni di trasporto per il governo repubblicano. Al termine del conflitto, nell’aprile del 1939, la J.J. Sister fu disarmata e restituita alla Trasmediterranea.

Gli ultimi anni della J.J.Sister
Nel dopoguerra la J.J. Sister tornò a operare sulla linea Malaga-Melilla, nei collegamenti con le Baleari e lungo la costa mediterranea. Effettuò anche alcuni viaggi verso le Canarie e diversi collegamenti tra Barcellona e Genova. Nel 1950 inaugurò il servizio diurno veloce tra Santa Cruz de Tenerife e Las Palmas de Gran Canaria, mentre nel 1953 operò sulla linea Alicante-Orano.
Negli ultimi anni rimase per lungo tempo come nave di riserva nel porto di Palma di Maiorca. Continuò comunque a effettuare collegamenti interinsulari e, negli ultimi mesi di attività, servizi straordinari tra Palma e Valencia.
Il 7 luglio 1964 la J.J. Sister compì la sua ultima traversata. Successivamente rimase ormeggiata nel porto di Valencia, dove fu demolita.

Scheda tecnica della J.J.Sister
Tipo: Misto passeggeri e merci
Anno di costruzione: 1896
Materiale dello scafo: Acciaio
Numero passeggeri: 350
Velocità: 16,7 nodi
Numero di ponti: 2 ponti continui
Lunghezza: 86,35 m
Larghezza: 11,25 m
Puntale: 6,90 m
Dimensioni del boccaporto principale: 2,9 × 2,6 m
