Messaggio del prelato (25 maggio 2026)

In occasione della prima Enciclica del Papa e dell’ordinazione di sacerdoti per l’Opera, il prelato ci invita ad approfondire l’amore per il successore di Pietro e il desiderio di servire tutti.

Carissimi, Gesù protegga le mie figlie e i miei figli!

Solo qualche riga per dirvi che la prima Enciclica del Papa non solo sarà, com’è naturale, oggetto di lettura per tutti ma anche di riflessione personale e del desiderio di diffonderne ampiamente il messaggio.

La lettura può essere poi l’occasione di una riflessione, piena di gratitudine al Signore, sulla missione del Romano Pontefice, principio visibile di fede e di comunione nella Chiesa universale. Sarà, inoltre, motivo di unione nella preghiera per il lavoro e le intenzioni del Papa.

La recente ordinazione sacerdotale di membri dell’Opera, oltre a invitarci a ringraziare e a pregare per i nuovi sacerdoti, può offrirci anche l’occasione di meditare sulla nostra anima sacerdotale, che è radicata nel sacerdozio comune dei fedeli, del quale san Josemaría ci ha tanto parlato.

Ci affidiamo oggi, in modo speciale, a Santa Maria, Madre della Chiesa, perché ottenga per noi dal Signore un amore sempre più profondo per il successore di Pietro e un rinnovato desiderio di servire tutte le anime.

Con grandissimo affetto vi benedice

vostro Padre

Roma, 25 maggio 2026