Ordinazioni sacerdotali a Roma (23 maggio 2026)

Il prossimo 23 maggio diciotto membri dell'Opus Dei riceveranno l'ordinazione sacerdotale dalle mani di mons. Fernando José Castro Aguayo, vescovo di Margarita (Venezuela). La cerimonia avrà luogo a Roma, nella basilica di Sant’Eugenio alle ore 10:00.

Il prossimo 23 maggio, mons. Fernando José Castro Aguayo conferirà l'ordinazione sacerdotale a diciotto diaconi della prelatura dell'Opus Dei provenienti da dodici paesi. Dietro ogni nome c'è una storia.

Vuoi accompagnarli con la preghiera? Ti invitiamo a unirti spiritualmente a questo momento pregando per loro e per le loro famiglie. Ecco i loro nomi:

  • José María Álvarez de Toledo Martín de Peralta (Spagna)
  • Joseph Michael Nicolas Arbilo (Filippine)
  • Tobechukwu Ugochukwu Attoh (Nigeria)
  • Alfonso Carlos Aza Jácome (Spagna)
  • Pablo Bistué Muñoz (Spagna)
  • Alfonso Cabrera Salinas (Camerun)
  • Pedro José de León Chávez (Guatemala)
  • Francisco de Paula Febres-Cordero Carrillo (Venezuela)
  • Josimar Pereira Freitas (Brasile)
  • Juan Martín Gismondi (Argentina)
  • José Tomás Larraín Correa (Cile)
  • Anthony Oluchukwu Momah (Nigeria)
  • Peter Leonard Otieno Ndeda (Kenya)
  • Charles Ejike Ozoene (Nigeria)
  • David Serrano Ariza (Colombia)
  • Federico Angelo Carlo Skodler (Italia)
  • Víctor Torre de Silva Valera (Spagna)
  • Augustine Onyekachi Ufoegbune (Nigeria)

La cerimonia potrà essere seguita in diretta attraverso il link YouTube che metteremo su questa pagina.

Alcune storie dei futuri sacerdoti

Federico Skolder, italiano di 46 anni, nato a Trieste, ha studiato Filosofia e ha lavorato per diversi anni come insegnante di sostegno negli istituti statali. Aggregato dell'Opus Dei, è anche appassionato di autobus: «Da piccolo mi piaceva osservare i camion che lavoravano in un cantiere edile di fronte a casa. - racconta Federico - Poi, quando il cantiere è terminato, ho spostato la mia attenzione sugli autobus urbani, di cui sono diventato un esperto. Quando, poi, ho scoperto di non essere l'unica persona al mondo ad avere questo interesse peculiare mi sono iscritto a un'associazione di promozione sociale che salvaguarda il patrimonio storico del trasporto pubblico locale. Questa passione gli è servita anche come immagine per capire la sua vocazione sacerdotale: «Quello che mi ha sempre affascinato degli autobus non è solo la macchina: è che portano le persone dove hanno bisogno di andare. Prima come diacono e ora come sacerdote, spero di poter fare qualcosa di simile: accompagnare molte persone nell'unico viaggio che conta davvero, quello che ci porta verso la santità, che è la nostra vera felicità». Clicca qui per leggere la storia di Federico.

Alfonso Cabrera Salinas è di Cordova, Spagna, ed è numerario dell'Opus Dei. Ha studiato nella sua città natale prima di trasferirsi per dieci anni in Camerun, dove ha lavorato e collaborato negli apostolati dell’Opera. Quell'esperienza ha segnato profondamente il suo cammino verso il sacerdozio: «Sono il più piccolo di una famiglia di nove fratelli, la cui allegria e affetto mi hanno insegnato ad accettare con fiducia le sfide che la Provvidenza mette sul cammino. Sono particolarmente grato per questi anni in Camerun, che mi hanno permesso di toccare con mano la ricchezza della Chiesa e dell’Opera, in una realtà così diversa —e meravigliosa allo stesso tempo— da quella in cui ero cresciuto».

David Serrano è nato a Bogotá (Colombia) nel 1997. Ha lavorato per diversi anni come professore di filosofia in una scuola della sua città natale e attualmente sta facendo ricerca alla Pontificia Università della Santa Croce. Dopo quasi sette anni nella Città Eterna, afferma: «In questi anni a Roma ho potuto scoprire, come mi insegnò mons. Javier Echevarría quando arrivai per la prima volta, che il gioiello più grande di cui gode questa città è il Papa. Vivere qui mi ha insegnato che essere romano è, prima di tutto, essere unito di cuore al successore di Pietro. Il mio desiderio è che il mio futuro lavoro sacerdotale sia un riflesso di quell’unità, per essere così un ponte che aiuti tutti a sentirsi parte della Chiesa e a scoprire, in questa grande famiglia, l'amore che Dio ha per loro».

Tobe Atoh è cresciuto a Lagos (Nigeria), dove ha studiato e lavorato prima di trasferirsi a Roma per i suoi studi teologici. La sua storia con l’Opus Dei nasce da un ricordo d’infanzia: «Ho conosciuto l'Opera a quattro anni grazie a un dolce spettacolare che fece mia mamma, la quale ci disse che aveva imparato a prepararlo dalle mani di alcune donne dell’Opus Dei». Anni dopo, la sua partecipazione alla beatificazione di Álvaro del Portillo trasformò quel ricordo in qualcosa di più profondo: «Ho sperimentato l’universalità dell'Opera e la vicinanza della gente, e ho capito finalmente quello che mia madre mi aveva mostrato quando ero appena un bambino».

Víctor Torre de Silva, madrileno nato nel 1998, ha studiato Filosofia alla Pontificia Università della Santa Croce, a Roma. Prima di iniziare la sua formazione sacerdotale, è stato professore di filosofia in un collegio di Madrid, esperienza che descrive come decisiva: «Insegnare e annunciare il Vangelo non sono cammini diversi. In entrambi i casi si tratta di aiutare le persone ad aprirsi alla verità e all'amore di Dio, che danno senso a ogni vita umana. Vorrei che il mio ministero sacerdotale fosse un prolungamento di quella ricerca della verità, e che possa essere strumento perché molti scoprano la gioia di sapersi amati e chiamati ad amare».