San Josemaría e la storia dell’Inchiesta parlamentare sull’Opera in Italia (1985)

A fine anni Ottanta si diffuse l’idea che l'Opus Dei avesse uno statuto segreto fino al punto da suscitare un'inchiesta parlamentare. In questo articolo condividiamo un estratto del volume “Opus Dei. Una storia” in cui gli autori spiegano l’origine di questa convinzione.

Perché in Italia a fine anni Ottanta si diffuse l’idea che l'Opus Dei avesse uno statuto segreto fino al punto da suscitare un'inchiesta parlamentare? José Luis González Gullón, docente della Pontificia Università della Santa Croce ne ha parlato nel suo libro “Opus Dei. Una storia”, scritto insieme a John F. Coverdale, dottore in Storia e in Diritto, e pubblicato dalle Edizioni Ares. Condividiamo un estratto del volume.

In Italia, nel 1985 fu pubblicato un lungo articolo su una rivista accademica letta principalmente da specialisti in teologia e diritto canonico. Successivamente, l’articolo divenne un libro, che trovò ampia eco nei media, suscitando addirittura un'inchiesta parlamentare. L’autore, Giancarlo Rocca, sosteneva che l'Opus Dei avesse uno statuto segreto. L’influente rivista italiana L'Espresso raccolse tale accusa in un articolo che afferma di basarsi sul «codice segreto [che] regola la vita dell’Opus Dei».Questo «codice segretissimo rilegato in rosso» e, secondo L'Espresso, rivelato da Rocca, era semplicemente una copia delle Costituzioni del 1950, che erano state sostituite tre anni prima,nel 1982, dagli Statuti della prelatura personale. Inoltre, l'Opus Dei veniva accusato di governare «le carriere professionali dei suoi membri» al fine di ottenere «posti pubblici, in particolare quelli di dirigenti», cioè posti di governo e di amministrazione pubblica.

Le accuse pubblicate sui giornali

All’articolo de L'Espresso seguirono articoli su La Repubblica e altri giornali con nuove accuse. Vi furono ripetute allusioni e tentativi per collegare l’Opus Dei con la P2, una loggia massonica che era stata sciolta dal Parlamento italiano nel 1982 dopo aver suscitato molte polemiche.La segreteria dell’Opus Dei in Italia negò pubblicamente l'esistenza di un codice segreto e spiegò che gli Statuti approvati dalla Santa Sede stabiliscono che i membri dell’Opera non devono nascondere la loro appartenenza all’istituzione. Fu anche chiarito che quando le Costituzioni del 1950 parlavano di munus publicum (ufficio pubblico) si riferivano a qualsiasi professione o lavoro, non a posizioni nel governo o nella burocrazia.Due politici della Camera dei Deputati italiana presentarono un'interpellanza formale al governo affinché indagasse sull'Opus Dei. In particolare, si sosteneva che la presunta segretezza dell’Opera fosse contraria all’articolo 18 della Costituzione. Nello stesso tempo, temevano che l’Opus Dei fosse una forza di potere cattolico intesa a infiltrarsi nella società per ottenere l'egemonia politica ed economica. Alcuni suggerirono persino di rimuovere i membri dell’Opus Dei che ricoprivano cariche pubbliche. Altri eurodeputati, invece, chiesero il rispetto della libertà religiosa e della Chiesa.

Le parole del ministro dell'Interno

In risposta a una richiesta di informazioni da parte del governo italiano, la Santa Sede, coinvolta perché aveva approvato l'Opera, dichiarò che l’Opus Dei non è un’organizzazione segreta e che è regolata da statuti pubblici, senza avere alcun codice nascosto. Il 24 novembre 1986, Oscar Luigi Scalfaro, ministro dell'Interno, fornì una lunga risposta nel Parlamento italiano alle interrogazioni presentate all’Esecutivo e concluse così il suo intervento: «L’Opus Dei non è segreto né di fatto né di diritto; il dovere di obbedienza si riferisce esclusivamente a questioni spirituali; non esistono diritti e doveri diversi da quelli stabiliti dal Codex iuris particularis, e anche questi sono di natura spirituale». Dopo questa formale ed esauriente risposta, in cui il Governo spiegava che l’Opus Dei era pienamente conforme alla legge civile italiana, l’indagine fu chiusa, e la controversia si smorzò fino a esaurirsi.

Fonte: Gullón José Luis González, Coverdale John F., Opus Dei. Una storia, Edizioni Ares, Milano 2025, pp. 549-551