Fedeltà e creatività
Papa Giovanni Paolo II, nella sua recente Lettera Apostolica sul prossimo Giubileo, ha rivolto un forte richiamo alla "penitenza e riconciliazione", incoraggiando tutti a "un esame di coscienza". Nella situazione di chi è arrivato da poco a occupare un ruolo di alta responsabilità, ritiene che nell’Opus Dei ci siano cose da cambiare? Linee da correggere? Nuovi messaggi da diffondere tra i fedeli che le sono stati affidati?
Giovanni Paolo II
Venticinque anni di pontificato sono venticinque anni della storia del mondo. Che giudizio dà della missione del Papa?
Eccellere per essere santi?
Perché dite che i membri dell’Opera hanno il “dovere” di emanciparsi nel proprio lavoro, di essere sempre “più bravi”? C’è bisogno di far carriera per diventare santi?
Un mondo assetato di pace
Monsignor Escrivá affermava, a proposito della situazione dell’uomo e della società del secolo XX, che "queste crisi mondiali sono crisi di santi". Che cosa ci può dire su questo? È un concetto ancora valido per l’uomo e la società del secolo XXI?
Il terrorismo
Nella sua dichiarazione successiva agli attentati dell’11 marzo, lei invita a pregare per i terroristi. E’ possibile pregare per gente capace di uccidere in modo così crudele?
Una risposta per chi cerca Dio
Si assiste a un ritorno di interesse verso la spiritualità. Che risposta offre l'Opera a questa ritrovata "sete" interiore?
La gioia e il dolore
Come si può provare gioia in un mondo come il nostro, dove sono tanto presenti il dolore e l’ingiustizia?
75 anni dell'Opus Dei
A quasi settantacinque anni dalla fondazione dove individua la particolare vitalità dell'Opera?