Santiago del Cile: una scuola, una speranza condivisa
In un quartiere afflitto dalla povertà, la scuola Almendral offre a 680 alunne un titolo tecnico che renderà loro più facile l’inserimento nel mercato del lavoro. “Cerchiamo di insegnare ad ogni alunna l’onestà e la modestia”, dice la direttrice.
Centro Medico Monkole
Nella foresta congolese svetta rigoglioso un albero dal tronco duro e dalla chioma folta, le cui foglie nel corso dell'anno passano dal colore rosso all'arancione, e dall'arancione al verde smeraldo. Quest'albero si chiama monkole.
Lycée Professionel Kimbondo (Congo)
Intervista a Nelly Tshela, direttrice del Programma di Azione Sociale a Kimbondo.
DAGATAN Scuola Familiare Agraria nelle Filippine
Dagatan ha cominciato a funzionare nel 1988 con 35 alunni. Nel 2003, sono sei le scuole familiari agrarie che offrono ai figli di contadini la possibilità di alternare lezioni in aula ai lavori dei campi, per aiutare la propria famiglia a sconfiggere la povertà e a migliorare le proprie condizione economiche.
Strathmore, pioniere dell’educazione interrazziale in Kenia
Strathmore College nacque nel 1961 nel momento in cui il Kenia si preparava all’indipendenza. Quarant’anni dopo, il 95% degli studenti del College accedono all’Università, in un paese dove ogni anno sono disponibili circa 12.000 posti per 200.000 aspiranti.
Un mondo assetato di pace
Monsignor Escrivá affermava, a proposito della situazione dell’uomo e della società del secolo XX, che "queste crisi mondiali sono crisi di santi". Che cosa ci può dire su questo? È un concetto ancora valido per l’uomo e la società del secolo XXI?
La Canonizzazione di san Josemaría
Escrivá “democratizzò” la santità e il Papa lo propone come esempio a tutta la Chiesa. Ma come possono imitare un sacerdote le donne e gli uomini comuni, che conducono una vita completamente diversa e affrontano problemi assai differenti?
Fedeltà e creatività
Papa Giovanni Paolo II, nella sua recente Lettera Apostolica sul prossimo Giubileo, ha rivolto un forte richiamo alla "penitenza e riconciliazione", incoraggiando tutti a "un esame di coscienza". Nella situazione di chi è arrivato da poco a occupare un ruolo di alta responsabilità, ritiene che nell’Opus Dei ci siano cose da cambiare? Linee da correggere? Nuovi messaggi da diffondere tra i fedeli che le sono stati affidati?
Eccellere per essere santi?
Perché dite che i membri dell’Opera hanno il “dovere” di emanciparsi nel proprio lavoro, di essere sempre “più bravi”? C’è bisogno di far carriera per diventare santi?




