«Appena sono arrivata a Tor Vergata, la fatica del percorso è sparita. - racconta Sofia - Avevo già visto le immagini del Giubileo precedente e a chi pensa che siamo meno rispetto a 25 anni fa dico: non è vero. Stiamo solo cercando di trovare il nostro posto in questo mondo che a volte è avverso».
«Il Giubileo del 2025 l'ho vissuto in modo pieno. - dice Gabriele - È iniziato tre giorni prima della veglia e ho avuto la possibilità di fare molte attività, come visitare le catacombe di Santa Domitilla, avere momenti di preghiera e di meditazione»
«Da questo Giubileo - aggiunge Gabriele - mi porto il desiderio di trasmettere la mia fede con gioia. Penso che questa esperienza aiuterà la Chiesa a ricordarsi che siamo tutti uniti e che la fede non deve essere solamente individuale, ma soprattutto comunitaria».
«È stato bellissimo, perché è come se non fossero passati questi 25 anni. - racconta Gigi, che ha partecipato al Giubileo del 2000 - Il mondo è cambiato, ma le facce, i discorsi, la fede, sono rimasti immutati».
«Il Giubileo del 2025 l'ho vissuto da mamma. - spiega Anna Chiara - Così come ero estasiata nel vedere tutti quei fratelli intorno a me nel ‘97 e nel 2000, sono estasiata nel vedere che i miei figli trovavano fratelli nuovi».
Un messaggio di speranza per i giovani del Giubileo 2050
«Sto mandando un messaggio alla me stessa del 2050. - scherza Sofia - Spero che tu ti lasci sorprendere tanto quanto hai fatto fino adesso - forse ancora di più - e cercando di vedere Gesù negli altri».
«Alla grande! Divertitevi! - consiglia Gigi ai giovani che parteciperanno al Giubileo del 2050 - Gesù Cristo è l'esperienza più bella in assoluto che ho avuto in tutta la mia vita. Io sono cristiano, non perché mi hanno detto di esserlo, sono cristiano perché è bello. Spero che questa bellezza tra 25 anni ci sia ancora, più forte e più preponderante».
«Stupitevi, lasciatevi stupire da qualsiasi cosa accadrà nel giubileo dei giovani del 2050 perché sarà il segno del vostro tempo» - dice Anna Chiara.
«Ai ragazzi del 2050 dico: ragazzi, andate al Giubileo con un cuore aperto, lasciatevi sorprendere e non dimenticate il kway perché non si sa mai».
«E lì troviamo la felicità: quando impariamo a donare noi stessi, a donare la vita per gli altri. Queste scelte danno senso alla nostra vita, trasformandola a immagine dell’Amore perfetto, che l’ha creata e redenta da ogni male, anche dalla morte». (Papa Leone XIV, Giubileo dei Giovani 2025)