Un’occasione per “crescere al di dentro”

Trasmettiamo il messaggio che il Vicario per l'Italia, don Normann Insam vuole far arrivare a tutti i fedeli dell'Opera e a tutti quelli che cercano di avvicinarsi al Signore seguendo lo spirito di san Josemaría, in questo momento difficile che stiamo vivendo.

Opus Dei - Un’occasione per “crescere al di dentro”

Nei prossimi giorni inseriremo sul sito del materiale (meditazioni, articoli, letture spirituali, ecc.) che potrà aiutare tutti ad approfittare di questi momenti per una crescita della propria vita interiore.

L'epidemia virale che sta colpendo in questo momento il nostro Paese, ci sta facendo sperimentare qualcosa che forse nessuno di noi nel corso della sua vita aveva dovuto affrontare. Le misure che le autorità, civili ed ecclesiastiche, hanno emanato rispecchiano la preoccupazione che c'è per questa situazione.

se il Signore ha permesso tutto questo, come posso santificarmi attraverso le limitazioni che questo evento apporta alla mia vita?

Lo spirito che san Josemaría ha trasmesso ci induce però a farci questa domanda: se il Signore ha permesso tutto questo, come posso santificarmi attraverso le limitazioni che questo evento apporta alla mia vita?

Quando nostro Padre, nel corso della guerra civile spagnola, si trovò relegato per diversi mesi nel Consolato dell'Honduras, in condizioni oggettivamente molto più difficili, seppe creare intorno a sé un clima di positività, di slancio verso il futuro, che contrastava apertamente con l'atteggiamento degli altri rifugiati. Il punto 294 di Cammino lo riassume così:

Non si vedevano le piante coperte dalla neve. —E il contadino, padrone del campo, commentò contento: “Adesso crescono al di dentro”.

—Pensai a te: alla tua forzata inattività.

—Dimmi: anche tu cresci “al di dentro”?

Don Javier Echevarría, riferendosi a quella situazione, disse: Nostro Padre vide sempre la mano di Dio in tutti gli avvenimenti, sia favorevoli, che avversi. Si era a tal punto identificato con il Signore, che era assolutamente persuaso che tutto contribuisse al bene di coloro che amano Dio: omnia in bonum! Fin dal primo istante fece in modo di trarre il massimo profitto spirituale dalle difficili condizioni in cui dovette stare per quasi sei mesi.

Anche noi in questo clima di incertezza, di vita rallentata, di attività soppresse, possiamo trasformare la situazione in occasione di carità e crescita della vita interiore.

Anche noi in questo clima di incertezza, di vita rallentata, di attività soppresse, possiamo trasformare la situazione in occasione di carità e crescita della vita interiore. Occasione di maggior presenza in famiglia, riscoprendo e facendo crescere gli affetti familiari, il dialogo reciproco, la bellezza dello stare insieme. Occasione che ci permette di fermarci un po' con Gesù, curando il piano di vita spirituale, aprendo il cuore alla Parola di Dio, scoprendo il valore delle piccole cose, il valore della comunione spirituale. Occasione che ci dà il tempo per chiederci e ritrovare che cosa veramente conta nella nostra vita.

Un ambito della vita cristiana che possiamo curare in questi giorni è quello della Comunione dei Santi. La filiazione divina, che è il "nocciolo della pietà" (Colloqui, n. 102) e che ci fa sapere di essere amati con predilezione da nostro Padre Dio (cfr Forgia, n. 332), ci aiuta a credere che Dio è sempre accanto a noi, soprattutto in questo momento in cui abbiamo più bisogno di Lui.

Mettendoci di più nel Signore, troveremo tutti gli altri, anch'essi figli di Dio. Lì ci siamo tutti e possiamo allora pregare gli uni per gli altri; raccomandare a Dio Padre chi è malato e soffre; chi si sta spendendo per la salute degli altri e se ne prende cura; chi è preoccupato per la situazione attuale; per le persone care e per chi amiamo. Per loro chiediamo a Gesù: aumentaci la fede, la speranza e il fervore della carità.

Sono vicino a tutti con la preghiera e con il cuore, e vi assicuro che vi sto "presentando" al Signore ogni giorno nella mia Santa Messa.

Esortandovi a recepire le indicazioni delle autorità civili ed ecclesiastiche e quelle – per quanto loro compete – degli ordinari della Prelatura, voglio terminare con le parole che san Josemaría utilizzava per abbandonarsi e mettersi nelle mani di Dio (Cammino, n.691):

Stai soffrendo una grande tribolazione? —Hai delle contrarietà? Di', molto adagio, assaporandola, questa orazione forte e virile:

“Sia fatta, si compia, sia lodata ed eternamente esaltata la giustissima e amabilissima Volontà di Dio sopra tutte le cose. —Amen. —Amen”.

Io ti assicuro che raggiungerai la pace.

Sono vicino a tutti con la preghiera e con il cuore, e vi assicuro che vi sto "presentando" al Signore ogni giorno nella mia Santa Messa.

Don Normann Insam