Tempo Insieme è nata dal desiderio di cinque donne: Maria, che ha lavorato in una società finanziaria e quattro medici sue amiche. L'idea del progetto, avviato poco prima della pandemia Covid, ha preso forma durante le visite a don Elia Acerbis, un sacerdote trasferito in una casa di riposo a causa delle sue precarie condizioni di salute.
"Ogni volta che andavamo a trovare don Elia - racconta Maria - ci chiedevamo come fosse possibile che una persona cara potesse trascorrere le sue giornate in solitudine: così abbiamo fondato Tempo Insieme, un’associazione di volontariato che ha come obiettivo principale offrire compagnia a persone anziane, malate o sole”.
Maria chiarisce subito un punto importante: “Tempo Insieme non si occupa di assistenza medica o psicologica, lasciamo questo compito agli specialisti. Noi ci concentriamo sulle relazioni umane, sull'ascolto e sull'accompagnamento, creiamo amicizie e legami duraturi".
Negli anni, Tempo Insieme è cresciuta e oggi conta più di venti volontari: uomini, donne, lavoratori e pensionati, per lo più attivi a Milano e nei comuni limitrofi. “L’obiettivo - spiega Maria - è di espandersi e raggiungere nuove città, coinvolgendo sempre più persone disposte a donare il loro tempo, anche solo per un'ora alla settimana o al mese”.
La formazione dei volontari è un punto centrale: almeno due volte l'anno vengono organizzati incontri formativi su come relazionarsi con persone fragili, oltre a momenti di riflessione spirituale e sessioni guidate da psicologi e sacerdoti.
Le testimonianze sono molteplici e tutte profondamente significative. Una delle volontarie trascorre del tempo con una signora amante dell'arte e della musica, che sta iniziando a manifestare i primi segni di decadimento cognitivo. "Un paio di sabati al mese - aggiunge Maria - vanno a vedere mostre o a fare passeggiate, mantenendo vivo il loro interesse per la cultura."
Una ragazza assiste una giovane mamma malata, prendendosi cura dei suoi bambini per qualche pomeriggio a settimana, portandoli al parco, aiutandoli con i compiti o riprendendoli da scuola.
Un’altra volontaria visita regolarmente una coppia anziana, in cui il marito, un ex professore universitario, aveva smesso di uscire di casa. Adesso, invece, ogni volta che riceve visite, si prepara interventi e lezioni da condividere con entusiasmo.
Maria stessa passa regolarmente del tempo con una sua amica malata di Alzheimer, ricoverata in una Rsa: "Anche se non si ricorda più chi sono, ogni volta che mi vede si illumina e dice: La mia amica! Il suo sorriso mi riempie il cuore."
Queste relazioni non solo arricchiscono la vita di chi riceve la compagnia, ma trasformano profondamente anche chi dona il proprio tempo. "Gli anziani attendono i volontari con grande desiderio - racconta Maria - che sia per una semplice chiacchierata o per condividere storie di vita. Ogni incontro fa bene tanto a chi riceve quanto a chi dona”.