Per i disabili in Giordania

Durante il recente viaggio in Giordania, il Santo Padre ha visitato il Centro di Nostra Signora della Pace, un progetto di integrazione sociale per la parte della popolazione più sfortunata del Paese: i disabili fisici e psichici.

Il Centro Nostra Signora della Pace è ubicato ad All Um-Kundum, a 15 chilometri da Amman. Il Centro appartiene al Vicariato latino in Giordania ed è stato costruito tra il 2001 e il 2004 dalla FPSC (Fondazione Promozione Sociale della Cultura).

La FPSC è presieduta da Pilar Lara, che ha trovato negli insegnamenti di san Josemaría Escrivá gli stimoli giusti per avviare una Fondazione che contribuisse a promuovere in Giordania alcune iniziative come questo Centro Sanitario.

“Si tratta di un progetto di sviluppo al quale stiamo lavorando da alcuni anni con l’obiettivo di aiutare i disabili”. La visita di Benedetto XVI riempie di gratitudine i promotori ed evoca in Pilar Lara altri ricordi: “Non posso evitare di pensare al calore che ha sempre dimostrato Don Álvaro del Portillo per il nostro lavoro in Medio Oriente”.

Una scuola a Gaza promossa dalla FPSC.

Quando è venuto in Giordania, ho potuto parlare con don Álvaro, il quale dichiarava la “sua preoccupazione per le difficoltà che trovavano i cristiani che volevano rimanere in quelle terre”.

La creazione di questo Centro, al quale ha contribuito la Cooperación Española al Desarrollo, ha permesso di diagnosticare e trattare gli handicap fisici e psichici di molti giordani. La qualità di vita di questi malati spesso era aggravata dai cattivi trattamenti basati su credenze popolari ancestrali, più radicate nelle campagne che nelle zone urbane.

Questo intervento costituisce un’azione pionieristica nell’integrazione sociale i disabili in Giordania. Non è un lavoro di tipo esclusivamente sanitario, ma anche sociale, perché si propone anche di difendere i diritti delle persone fisicamente o psichicamente menomate.

Oggi assiste un numero di beneficiari diretti di oltre 900 persone ogni anno. Il Centro è dotato, fra i tanti servizi, di una sala di fisioterapia, cliniche di oftalmologia e di odontologia, e 20 camere con 75 letti.

Dal 1993 la Fondazione Promozione Sociale della Cultura lavora in Medio Oriente con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo dell’uomo, alla pace e alla stabilità sociale in questa regione di singolare importanza.

Case a Betlemme, iniziativa della Fondazione.

La FPSC si avvale di iniziative educative, di assistenza ai disabili, di aiuti umanitari (ai danneggiati dalla guerra), di centri sanitari (con campagne di prevenzione) e di sviluppo agricolo e zootecnico.

Anche se la FPSC offre le sue iniziative a persone di tutte le confessioni religiose, le minoranze cristiane ricevono un aiuto del tutto particolare, viste le difficoltà in cui versano. Un aiuto concreto è dato dalla costruzione di abitazioni per le persone danneggiate dai conflitti che spesso affliggono questa zona.