Mons. Javier Echevarría in Sardegna

Per la prima volta in Sardegna, Mons. Echevarría ha trascorso la giornata di sabato 18 giugno a Cagliari; ha incontrato fedeli della Prelatura e numerose persone che partecipano alle attività di formazione promosse dall’Opus Dei, giunte per l’occasione da varie parti dell’Isola.

Accompagnato da Mons. Fernando Ocáriz, Vicario Generale dell’Opus Dei e da don Matteo Fabbri, Vicario dell’Opus Dei per l’Italia, il Prelato in mattinata ha prima incontrato un gruppo di sacerdoti diocesani, incoraggiandoli a essere vicini al Santo Padre con la preghiera e a diffondere i suoi insegnamenti, a coltivare una intensa vita di preghiera, condizione essenziale per l’efficacia del ministero sacerdotale e a curare con particolare delicatezza il culto al Signore presente nell’Eucaristia.

Presso il Centro Culturale Asibiri, promosso da persone dell’Opera, il Prelato ha poi incontrato alcune madri di famiglia e un piccolo gruppo di studentesse alle quali, tra l’altro, ha ricordato l’importanza dell’apostolato dell’esempio nel campo della moda.

Mons. Echevarría si è intrattenuto anche con un gruppo di giovani studenti che frequentano l’Accademia del Castello, Centro Culturale promosso dai fedeli della Prelatura: li ha stimolati a farsi parte attiva di un esteso apostolato tra i loro coetanei e a sentirsi responsabili della diffusione in tutta la Sardegna della fede cristiana, tenendo presente allo stesso tempo le necessità del mondo intero.

Successivamente si è recato al Santuario della Madonna di Bonaria, Patrona dell’Isola, dove, dopo aver ascoltato il canto dell’Ave Maria in sardo, ha sostato a lungo in preghiera.

Poi il Prelato ha incontrato un numeroso gruppo di famiglie radunatesi all’Hotel Mediterraneo. Accolto da alcuni ragazzi di un club giovanile che gli hanno donato una bandiera della Sardegna, ha ricordato che San Josemaría –sorvolando l’Isola in numerose occasioni – aveva pregato tante volte per i suoi abitanti. Ha poi detto tra l’altro: “Leggete il Vangelo! Se leggete il Nuovo Testamento vedrete che si dice di Gesù che prima fece e poi insegnò. E’ importante che noi tutti insegniamo con la nostra vita: un lavoro ben finito, una vita in famiglia dove ognuno cerca di aiutare gli altri. Come? Con un sorriso, sapendo ascoltare, non lasciandoci spazientire”.

Prima di concludere l’incontro ha chiesto nuovamente di pregare per Benedetto XVI e per i suoi collaboratori, per i sacerdoti di tutto il mondo e per l’Opus Dei, incoraggiando i presenti a trasmettere a molte persone la gioia dell’incontro con Dio, che passa attraverso i Sacramenti della Confessione e dell’Eucaristia: “Andate a confessarvi e fate l’apostolato della Confessione con le persone che frequentate! Dite loro che troveranno la tranquillità, la pace, la gioia, l’unione in famiglia. Vi chiedo anche di essere persone che amano l’Eucaristia. Non lasciate il Signore da solo. Pensate che è nel tabernacolo, aspettando il vostro amore, da venti secoli”.