Meeting 2019 di Harambee

Il 15 e 16 novembre si sono riuniti a Roma i membri dei comitati Harambee nel mondo per il meeting annuale, nel quale è stata presentata una ricerca sulla leadership della donna e ha avuto luogo la premiazione del concorso biennale "Ti racconto l'Africa".

Opus Dei - Meeting 2019 di Harambee

Harambee Africa International nasce nel 2002 in occasione della canonizzazione di san Josemaría Escrivá e persegue l’obiettivo di rafforzare le capacità delle risorse umane locali, affiancando enti africani e realtà, non solo di ispirazione cristiana, che svolgono attività sociali in Africa nei settori dell’istruzione di base, della formazione professionale e imprenditoriale e del mondo accademico.

All’interno del meeting annuale, proprio sulla scia di questo obiettivo, è stata presentata l’indagine promossa da Harambee su “Le donne nella leadership: una panoramica sull’Africa sub-sahariana”, redatta da tre professoresse africane, ed ha avuto luogo la premiazione del concorso biennale per le scuole italiane “Ti racconto l’Africa”.

I comitati, prima dell’inizio del meeting, sono stati ricevuti dal Prelato dell’Opus Dei, il quale ha augurato loro un buon lavoro.

Harambee si impegna anche nella promozione di approfondimenti sullo sviluppo in Africa, contribuendo alla diffusione di una informazione libera da cliché e pregiudizi sul continente, con l’ambizione di sperimentare nuovi modi di esprimere la cultura dello sviluppo umano, andando oltre gli attuali modelli.

Harambee è presente in Italia, Spagna, Francia, Portogallo, Polonia, Svizzera, Lussemburgo, Stati Uniti. I comitati sono impegnati nel sostegno concreto ai progetti selezionati in 22 paesi del continente africano e nel mostrare la realtà africana, piena di risorse e di sfide.

Le borse di studio Guadalupe

In occasione della beatificazione di Guadalupe Ortíz de Landázuri, fedele dell'Opus Dei, insegnante e ricercatrice di Scienze Chimiche, Harambee ha indetto delle borse di studio per sostenere il percorso di formazione della donna in Africa. Ecco chi sono le prime sei beneficiarie delle borse di studio Guadalupe:

Coumba Niang, senegalese, ricercatrice in Fisica, specializzata in Scienze Metereologiche, lavora nel laboratorio di Fisica dell'atmosfera e dell'oceano del Senegal. La borsa di studio le permette di godere di un percorso di ricerca presso l'ICMAT (Istituto di Scienze Matematiche) del Consiglio Superiore di Ricerca Scientifica di Madrid.

Chiaka Anumudu, microbiologa nigeriana. Lavora come ricercatrice in Parassitologia nel dipartimento di Zoologia dell'Università di Ibadan nella regione di Oyo in Nigeria. Da gennaio 2020 potrà proseguire il suo lavoro di ricerca per sei mesi nel Laboratorio della Facoltà di Farmacia dell'Università di Valencia a Burjassot, Spagna.

Lucía Katungwa, keniota, professoressa di Chimica e Biologia, ha ottenuto un finanziamento dalla Commissione Nazionale per la Scienza, la Tecnologia e l'Innovazione del suo paese per realizzare un master in Chimica Ambientale. Grazie alla borsa di studio Guadalupe potrà proseguire le sue ricerche presso la Facoltà di Scienze Applicate dell'Università Politecnica della penisola di CAPE, Sudafrica.

Celine Tendobi, accademica congolese. L'esito del suo percorso di studi le ha permesso di accedere alla Facoltà di Medicina dell'Università di Kinsasha nel 2001, dove si è laureata in Medicina. Ha conseguito un dottorato con una tesi sul cancro alla cervice. Grazie alla borsa di studio Guadalupe può proseguire la ricerca su questa patologia presso l'Università di Navarra.

Verónica Dalene Kembabazi viene dall'Uganda e si è laureata in Medicina presso l'Università di Kampala. Il comitato scientifico le ha concesso la borsa di studio per iscriversi a un master in Scienze della salute.

Ijeoma Uzoma è medico ematologo presso il laboratorio di Scienze della Facoltà di Scienze della Salute e Tecnologia nel Campus di Enegu (Università di Nsukka, Nigeria). È inoltre membro del Consiglio Nazionale di Scienze Mediche della Nigeria, della Società Africana di Genetica Umana e della Fondazione Internazionale Leucemia Cronica. Nel marzo 2020 andrà in Spagna per fare ricerca presso l'UIC (Università Internazionale di Catalogna).


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