La preghiera non ha età

Si può cominciare a vivere e a scoprire il Vangelo già durante l’adolescenza?

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Opus Dei - La preghiera non ha età

Due chiacchiere con Gesù - Il Vangelo raccontato a un adolescente (Ed. La Fontana di Siloe - Lindau, 2018) è un libro che nasce dal desiderio di aiutare i ragazzi a entrare dentro le scene del Vangelo, nello spirito dell’insegnamento di san Josemaría: “Ti consiglio, nella tua orazione, di intervenire negli episodi del Vangelo come un personaggio tra gli altri”.[1] I giovani di tutti i tempi e luoghi hanno bisogno di qualcuno che creda in loro. “Per questa ragione occorre ricordare a chi si affaccia sul nuovo mondo delle relazioni non più infantili - sottolinea Alessandro Cristofari, l’autore - che c’è qualcuno che ti vuol bene così come sei, che è disposto a giocarsi la vita per te e con te, perché il desiderio con cui sei stato messo al mondo possa essere realizzato”.

C’è qualcuno che ti vuol bene così come sei, che è disposto a giocarsi la vita per te e con te, perché il desiderio con cui sei stato messo al mondo possa essere realizzato

Questa persona, come suggerisce il titolo del libro, è proprio Gesù. E un luogo privilegiato d’incontro con Lui è il Vangelo, dove è possibile vedere “Un uomo di carne e ossa, che gira impolverato per le strade della Palestina, che incontra donne e uomini veri, che partecipa alla loro vita, si commuove per loro”, continua Alessandro.

Un libro soprattutto per chi crede di non saper pregare

Tutti i santi in un modo o nell’altro sono stati maestri di orazione. San Josemaría ha ricordato che Dio si può trovare in tutti i particolari della giornata, anche e soprattutto in quelli apparentemente più insignificanti. Anche per questo motivo è possibile incontrare il Signore nella preghiera quotidiana, perché l’argomento della preghiera non è teorico, ma riguarda la vita di tutti i giorni.

“Non sai pregare? Mettiti alla presenza di Dio, e non appena comincerai a dire: «Signore, non so fare orazione!», sii certo che avrai cominciato a farla” (san Josemaría)

Nonostante ciò, può essere difficile richiamare alla mente quello che è successo durante la giornata, i pensieri che abbiamo avuto, le persone incontrate. Anche qui san Josemaría consiglia un modo pratico per iniziare il dialogo con il Signore: “Non sai pregare? Mettiti alla presenza di Dio, e non appena comincerai a dire: «Signore, non so fare orazione!», sii certo che avrai cominciato a farla”[2].

I giovani d’oggi

Ci si potrebbe chiedere: ma come è possibile che la preghiera sia ancora attraente per i “giovani d’oggi”, nell’era in cui tutte le grandi idee sono state superate, dalla religione alla filosofia, dall’arte alle scienze sociali? "Anni fa partecipai a un torneo di calcio internazionale per ragazzi in Spagna. Vi prendevano parte tantissime persone da ogni parte d’Europa.

In momenti come questi capisci che Dio vuole parlare proprio con te

Il colpo d’occhio - racconta l'autore - era molto potente: qualche ora dopo il mio arrivo entrai in uno stanzone immenso pieno di gente, perlopiù giovani, raccolti in un silenzio assordante. Era una cappella per l’adorazione del Santissimo Sacramento, dove dei ragazzi si alternavano ininterrottamente per pregare. In momenti come questi capisci che Dio vuole parlare proprio con te: le emozioni da stadio passarono presto, quel silenzio e quella presenza sono rimasti”.

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[1] Amici di Dio, n. 253

[2] Cammino, n. 90