Ascoltare i giovani: «Che cosa cercate?»

Matilda è una ragazza italo-svedese. Nell’adolescenza ha attraversato una crisi di fede, ma i contatti che ha avuto con alcuni bambini profughi a Stoccolma e la fede vissuta con altri giovani hanno cambiato il suo modo di vedere le cose.

Testimonianze

Il Santo Padre ha detto ripetutamente di voler “ascoltare i giovani: giovani cattolici e non cattolici, giovani cristiani e di altre religioni; e giovani che non sanno se credono o non credono: tutti [...], perché è importante che voi parliate, che non vi lasciate mettere a tacere” (Discorso ai giovani in Cile, 17 gennaio 2018). Per questo motivo ha convocato per il prossimo mese di ottobre un’assemblea sinodale per discutere intorno al tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Giovani di differenti paesi del mondo condividono le loro inquietudini

Seguendo il desiderio del Papa, giovani di vari Paesi del mondo condividono le loro ansie e rispondono ad alcune domande che fa il Papa.

Il primo video ha come protagonista Matilda, una ragazza italo-svedese che lavora come maestra in una scuola di educazione infantile di Stoccolma. Risponde alla domanda del Papa “Che cosa cercate?” e spiega come è avvenuto il suo incontro con Gesù, dopo aver avuto una crisi di fede durante l’adolescenza, e come il suo lavoro con i bambini profughi l’aiuti ad apprezzare le cose importanti della vita.

La serie “Youth Speaking out” prende come punto di partenza alcune frasi che papa Francesco ha pronunciato durante la riunione pre-sinodale che ha avuto luogo a Roma nel mese di marzo, con giovani venuti dai cinque continenti. In quell’occasione li ha invitati a “parlare con coraggio. Senza vergogna. Voi sapete parlare così”.