Tag: La Santità

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“Dal cristiano ci si attende eroismo”

Quanti di coloro che si lascerebbero inchiodare a una croce davanti allo sguardo attonito di migliaia di spettatori non sanno soffrire cristianamente le punzecchiature di ogni giorno! Pensa, allora, che cosa è più eroico. (Cammino, 204).

“Chi è forte soffre, talvolta, ma resiste”

La facciata è di energia e di fortezza. Ma quanta fiacchezza e quanta mancanza di volontà al di dentro! Rafforza la decisione che le tue virtù non siano un travestimento, ma abiti che definiscano il tuo carattere. (Solco, 777)

"Non dolerti se vedono le tue mancanze"

Quanto più mi esaltano, Gesù mio, tanto più umiliami nel mio cuore, facendomi comprendere quello che sono stato e quello che sarei se tu mi lasciassi. (Cammino, 591)

“Santi non si nasce: il santo si forgia”

Tutto ciò in cui interveniamo noi, piccoli uomini —perfino la santità— è un tessuto di piccole cose, le quali —secondo la rettitudine d'intenzione— possono formare un arazzo splendido d'eroismo o di bassezza, di virtù o di peccato. I poemi epici riferiscono sempre avventure straordinarie, mescolate tuttavia a particolari di vita domestica dell'eroe. —Possa tu sempre tenere in gran conto —linea retta!— le piccole cose. (Cammino, 826)

“Se qualcuno non lotta..."

La gioia è un bene cristiano, che possediamo finché lottiamo, poiché è conseguenza della pace. La pace è frutto dell'aver vinto la guerra, e la vita dell'uomo sulla terra — lo leggiamo nella Sacra Scrittura — è lotta. (Forgia, 105)

“Tanti anni di lotta...”

È sopraggiunta la nuvolaglia della svogliatezza, della caduta d'interesse. Sono scesi acquazzoni di tristezza, con la netta sensazione di trovarti legato.

“È necessario che tu sia “uomo di Dio”

È necessario che tu sia “uomo di Dio”, uomo di vita interiore, uomo di preghiera e di sacrificio. —Il tuo apostolato dev'essere un traboccare della tua vita “al di dentro”. (Cammino, 961)

“Noi figli di Dio dobbiamo essere contemplativi”

Non condividerò mai — anche se la rispetto — l'opinione di chi separa l'orazione dalla vita attiva, come se fossero incompatibili. Noi figli di Dio dobbiamo essere contemplativi: persone che, in mezzo al frastuono della folla, sanno trovare il silenzio dell'anima in dialogo permanente con il Signore; e sanno guardarlo come si guarda un Padre, come si guarda un Amico, che si ama alla follia. (Forgia, 738)

“Benedetta perseveranza dell'asinello di nòria!”

Se non è per costruire un'opera molto grande, molto di Dio - la santità -, non vale la pena di dare sé stessi. Per questo, la Chiesa - nel canonizzare i santi - proclama l'eroicità della loro vita. (Solco, 611)