Il corso, strutturato in lezioni teoriche e incontri di volontariato pratico presso case di accoglienza, si propone di dare un contributo costruttivo allo sviluppo della personalità femminile, potenziando ciò che è una caratteristica peculiare della donna: saper cogliere le necessità degli altri e saperle soddisfare adeguatamente. La capacità di ‘prendersi cura’, infatti, è un elemento tipico della femminilità, attraverso cui la donna rende più degna della persona la vita familiare, professionale e sociale.
In questa linea, le lezioni teoriche affrontano temi di antropologia e aiutano a sviluppare le qualità necessarie a relazionarsi al meglio con gli altri, soprattutto con quanti vivono una situazione di disagio o di difficoltà. Le visite nelle case di accoglienza permettono alle ragazze di mettersi in gioco sperimentando in prima persona quanto appreso nel corso delle lezioni teoriche. Durante lo svolgimento del corso, le ragazze hanno anche la possibilità di partecipare a lezioni pratiche di cucina, decorazione della tavola e cura della casa. In questo modo, le visite di volontariato si arricchiscono di “un tocco” di familiarità, costituito da un vassoio di biscotti, crêpes o bignè preparato in una lezione di pasticceria, o un centro di fiori per adornare una tavola a festa.
La cura della casa, luogo privilegiato di incontro della famiglia, rappresenta infatti un valido supporto per uno sviluppo armonico e sereno dei membri della famiglia.

Riportiamo di seguito la testimonianza di Jessica, una liceale che ha frequentato il corso l’anno passato.
“Sono Jessica, ho 16 anni e frequento il Liceo psico-socio pedagogico. Mi ha parlato del corso di volontariato un anno fa una mia amica con cui faccio danza, che aveva frequentato già due lezioni. Dopo i suoi racconti ho deciso subito di iscrivermi, spinta dal fatto che la vedevo davvero contenta. Inoltre volevo anch’io imparare a rendermi utile agli altri. Adesso, dopo un anno, devo dire che sono molto felice di averlo fatto. Il corso mi ha insegnato tantissimo: a stare con gli altri, a saper rinunciare ad un po’ del mio tempo per metterlo a disposizione di chi è meno fortunato di me, a fare nuove amicizie, a capire che anch’io, nel mio piccolo, posso aiutare le persone, ad esempio a sentirsi meno sole.
Il corso, che comincerà lunedì 8 novembre, verrà attivato in tre diverse sedi a Milano.
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