Messaggio del prelato (14 agosto 2024)

Il prelato dell’Opus Dei ci invita a prepararci alla solennità dell’Assunzione vivendo «allo stesso tempo in Cielo e sulla terra»: con la testa profondamente immersa in Dio e con i piedi ben piantati per terra.

Carissimi, Gesù protegga le mie figlie e i miei figli!

Domani celebreremo l’Assunzione della Beata Vergine Maria. Una grande festa di famiglia, della nostra famiglia, la Chiesa, che eleva il nostro pensiero e la nostra speranza alla gloria del cielo.

Consideriamo che la Vergine Maria, Madre di Dio e Madre nostra, non è lontana da noi; in Dio e da Dio è accanto ai numerosi fratelli di suo Figlio Gesù e intercede per ognuna e per ognuno davanti al Signore. Lei è veramente spes nostra, la nostra speranza.

Quante volte risuona nelle nostre anime quello spe gaudentes di san Paolo (Rm 12, 12)! Speranza e gioia fondate sulla fede che rendono possibile vivere, come diceva san Josemaría, «allo stesso tempo in Cielo e sulla terra»: con la testa profondamente immersa in Dio, da anime contemplative, e i piedi ben piantati per terra (nella famiglia, nel lavoro, in tutte le realtà umane nobili).

Ciò che unisce in noi il cielo e la terra è soprattutto la carità, l’amore; un amore che è molto gradito a Dio quando si manifesta nel servizio agli altri.

Continuate ad accompagnarmi con la vostra preghiera in questo viaggio in America, ormai a buon punto. L’ultima tappa, quella prevista in Venezuela, sarà riprogrammata più avanti. Per questo motivo desidero inviare una benedizione speciale ai vostri fratelli e alle vostre sorelle di quella nazione e chiedervi di continuare a pregare per tutti i venezuelani.

Vi benedice con grandissimo affetto

vostro Padre

Bogotá, 14 agosto 2024