Vittorio Messori: “Era veramente un padre”
Lo scrittore ricorda così il beato Álvaro, lo aveva colpito la sua «profonda religiosità, unita a un'autentica laicità».
San Giovanni Paolo II: “Servo buono e fedele”
Un telegramma che san Giovanni Paolo II inviò a Mons. Echevarría in occasione della morte dell'oggi beato Álvaro del Portillo.
Fede, Speranza e Carità
"Signore aumentaci la fede!". Partendo da queste parole evangeliche il beato Álvaro parla dell'importanza delle tre virtù teologali: la Fede, la Speranza e la Carità.
Voleva vedere la casa lo stesso giorno
Mia figlia e suo marito erano costretti a vendere la loro casa perché sfortunatamente avevano contratto molti debiti che ora bisognava saldare
Il dolore mi è passato completamente
Lavoro nell’amministrazione di una grande residenza. Un giorno sono caduta a terra in cucina e, per non sbattere la faccia, ho messo le braccia avanti. Ho provato un forte dolore alle braccia ed ai polsi.
Meno dell' 1%
Gloria, mia cognata, era incinta di otto mesi della sua quinta figlia, quando le fu diagnosticata un’anomalia preoccupante che i medici chiamano “placenta previa”. Qualche giorno dopo ebbe una emorragia e fu portata in ambulanza all’ospedale.
Continua ad aiutare dal Cielo
Il beato Álvaro ascolta le preghiere di molte persone e intercede per esse davanti a Dio. Ecco alcuni dei favori che il beato ha concesso dal giorno della sua beatificazione e che i protagonisti hanno voluto raccontare.
La conversione di mio fratello e sua moglie
Per parecchi anni ho pregato, mediante l’intercessione di mons. Álvaro del Portillo, chiedendo la conversione di mio fratello e di sua moglie, col desiderio che ricorressero al sacramento della Confessione.
Mons. Javier Echevarría: “Non considerò mai per sé onori o riconoscimenti”
Il prelato dell'Opus Dei, che ha vissuto vicino al beato Álvaro per più di quarant'anni, ne ricorda la sua unica ambizione: «essere un buon figlio di Dio e un servitore fedele della Chiesa»
"Darei la mia vita per evitare la violenza alla fede di chi non è cristiano"
Il beato Álvaro parlava, durante un incontro a Hong Kong nel 1987 di come dobbiamo rispettare chi ha una fede diversa dalla nostra. Senza per questo non confessare la nostra fede e parlare di Dio con gli altri senza false timidezze e senza aver paura di offendere qualcuno.









