Il vangelo della famiglia
Rinnoviamo la nostra fede nella parola del Signore che invita le nostre famiglie a partecipare alla profezia dell’alleanza tra un uomo e una donna, che genera vita e rivela Dio.
La famiglia è scuola di umanità
È in casa che impariamo ad accogliere e apprezzare la vita come una benedizione e che ciascuno ha bisogno degli altri per andare avanti. È in casa che sperimentiamo il perdono, e siamo invitati continuamente a perdonare, a lasciarci trasformare.
La famiglia è una fabbrica di speranza
Nelle famiglie, dopo la croce, c’è anche la risurrezione, perché il Figlio di Dio ci ha aperto questa via. Per questo la famiglia è – scusate il termine – una fabbrica di speranza, di speranza di vita e di risurrezione, perché è Dio che ha aperto questa via.
Il viaggio del Papa a Cuba e negli Stati Uniti
Vi proponiamo una selezione dei testi degli incontri, discorsi e omelie di Papa Francesco pronunciati durante il suo viaggio apostolico a Cuba e negli Stati Uniti dal 19 al 27 settembre.
San Giovanni Paolo II: “Servo buono e fedele”
Un telegramma che san Giovanni Paolo II inviò a Mons. Echevarría in occasione della morte dell'oggi beato Álvaro del Portillo.
Mons. Carlo Caffarra: “Discepolo di Cristo”
L'arcivescovo di Bologna racconta i suoi incontri con il beato Álvaro, ricordando specialmente il modo con cui lui lo salutava.
Mons. Javier Echevarría: “Non considerò mai per sé onori o riconoscimenti”
Il prelato dell'Opus Dei, che ha vissuto vicino al beato Álvaro per più di quarant'anni, ne ricorda la sua unica ambizione: «essere un buon figlio di Dio e un servitore fedele della Chiesa»
Le famiglie nel mondo in festa a Filadelfia
Dal 1994, ogni tre anni, il Santo Padre invita le famiglie di tutto il mondo a partecipare a un incontro mondiale. Questa volta si celebra a Filadelfia e il Santo Padre sarà presente alla conclusione.
Il Papa a Cuba
Riportiamo qui man mano le parole pronunciate dal Papa durante il suo viaggio a Cuba.
Tim Smyczek, il tennista autore di un bel gesto sportivo verso Rafa Nadal
Tim porta sempre con sé due libri di san Josemaría Escrivá, Cammino e Forgia, perché il loro piccolo formato è quanto mai adatto alla sua vita nomade: “È vero, questi libretti sono di dimensioni ridotte, ma quanta abbondanza della sapienza di san Josemaría! Vorrei che la gente considerasse un tesoro le proprie credenze religiose, le condividesse e le vivesse, anziché nasconderle”.









