Il 2 ottobre scorso, nella Chiesa di Santa Maria in Portico a Napoli, è stato benedetto ed esposto un quadro raffigurante san Josemaría, fondatore dell’Opus Dei.
“A Napoli diverse parrocchie hanno quadri e ritratti di san Josemaría. - racconta Marta, tra le organizzatrici dell’iniziativa - Ma noi del Collegio Universitario Villalta desideravamo che ce ne fosse uno anche a Santa Maria in Portico, la parrocchia che frequentiamo ormai da 25 anni”.
L’idea è piaciuta subito al parroco che, avendo studiato alla Pontificia Università della Santa Croce, conosce da vicino e apprezza il messaggio di san Josemaría.

Una volta ricevuta l’approvazione, restava da scegliere la data. “Il 2 ottobre, anniversario della fondazione dell’Opus Dei, era ormai vicino - prosegue Marta - e abbiamo pensato che potesse essere una bella occasione per unire le due cose e festeggiare insieme”.
Alla Messa hanno partecipato numerosi parrocchiani, insieme ai fedeli dell’Opus Dei. “È piaciuta molto soprattutto l’omelia – spiega Marta – nella quale il parroco ha presentato il messaggio di san Josemaría con parole semplici e concrete, attraverso esempi della vita quotidiana nei quali tutti potevano riconoscersi”.

La giornata, però, non si è conclusa con la benedizione del quadro. Dopo la Messa, infatti, i partecipanti si sono ritrovati al Centro Villalta per condividere un aperitivo.
“Sono venute più di cento persone e non ce lo aspettavamo. - aggiunge Marta - Oltre a chi aveva partecipato alla Messa a Santa Maria in Portico, parroco compreso, ci hanno raggiunto tanti altri amici e persone dell’Opus Dei. Ognuno ha portato qualcosa da mangiare o da bere e alla fine è diventato un grande momento di condivisione”.

“Napoli è un po’ come un paese - conclude Marta - soprattutto all’interno dello stesso quartiere, in un modo o nell’altro ci si conosce tutti. È stato molto bello ritrovare persone e amici che non vedevamo da tempo. Non sono mancati neppure messaggi di apprezzamento nei giorni successivi. Lo stesso parroco è rimasto particolarmente colpito dal clima di amicizia e di convivialità”.


