Desidero lasciare testimonianza scritta dei favori che la mia famiglia e io consideriamo ricevuti per intercessione del beato Álvaro del Portillo, al quale ci siamo rivolti con profonda fede durante questi anni.
Nel febbraio del 2007 iniziai la mia relazione con quella che oggi è mia moglie. Attraverso i suoi genitori conobbi l'Opus Dei e, in particolare, la figura e la vita del beato Álvaro. Nel 2013 ci siamo sposati, con il desiderio di essere aperti alla vita. Nel 2014 abbiamo avuto la grazia di assistere a Madrid alla cerimonia della beatificazione di don Alvaro, un momento vissuto con profonda commozione e che rafforzò ancora di più la nostra devozione e vicinanza spirituale al beato.
Tuttavia, i figli non arrivavano. Durante anni passammo attraverso diversi esami medici e momenti di sofferenza, così come pressioni sociali e familiari per ricorrere alla fecondazione in vitro.
Pur rispettando coloro che scelgono questa strada, abbiamo deciso di non percorrerla, comprendiamo che i figli non sono un diritto, ma un dono. In questo contesto, a mia moglie fu diagnosticata una malattia cronica: una leucemia poco frequente chiamata tricoleucemia. Fu un momento di grande dolore e incertezza.
Da allora ho iniziato ad affidarmi con particolare intensità e fiducia al beato Álvaro, chiedendo la sua intercessione tanto per la salute di mia moglie quanto per la nostra vocazione matrimoniale. Dopo aver ricevuto il trattamento corrispondente di chemioterapia, i medici ci avvertirono che concepire figli sarebbe stato ancora più difficile, dato che prima del trattamento non ci eravamo riusciti e ora le probabilità diminuivano considerevolmente.
Tuttavia, nel 2021, contro ogni pronostico, mia moglie rimase incinta del nostro primo figlio. L'anno successivo nacque il secondo. E nel 2024 nacque il terzo. Ognuno di loro è stato affidato al beato Álvaro e per ognuno abbiamo pregato. Non solo abbiamo chiesto l'arrivo dei nostri figli, ma anche per la guarigione di mia moglie, attualmente la sua malattia non ha una cura definitiva.
Nell'anno 2025 ha dovuto essere nuovamente sottoposta a cure, attraversando un episodio molto grave di neutropenia, con rischio prossimo di shock settico. Anche in quel momento mi sono rivolto con particolare intensità al beato Álvaro, e grazie a Dio è riuscita a riprendersi e attualmente si trova in remissione.
Durante tutti questi anni ho pregato ogni giorno il beato Álvaro. Sentiamo la sua vicinanza costante, non solo nei momenti di difficoltà, ma anche nella luce ricevuta per comprendere meglio la nostra vocazione.
Dal 2022 mia moglie e io siamo soprannumerari dell'Opus Dei, vocazione che abbiamo abbracciato con profonda pace e gratitudine. Con questa lettera vogliamo lasciare testimonianza di questi fatti, che per noi sono segni chiari dell'intercessione del beato Álvaro nella nostra vita familiare. Desideriamo apportare umilmente la nostra testimonianza alla sua causa di canonizzazione.
G. A. B. - Spagna
