2 ottobre 2026
«Tutta la giornata può essere tempo di orazione: dalla sera alla mattina, dalla mattina alla sera. E, più ancora, persino il sonno, ci ricorda la Sacra Scrittura, deve essere preghiera» (San Josemaría, È Gesù che passa, n. 119).
Riscopriamo il valore delle ore notturne per la vita contemplativa. Gli istanti che precedono il riposo e il silenzio della notte possono aiutarci a rileggere, alla presenza di Dio, la giornata appena trascorsa, a sgombrare il cuore dalle distrazioni e a ridestare in noi il desiderio di incontrare Cristo.
Così la notte si fa sorgente di vita contemplativa: ci dispone a riconoscere e a incontrare Dio, all’indomani, nella preghiera, nell’Eucaristia, nel lavoro e nelle incombenze quotidiane.
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Testi di approfondimento
- Cantico dei Cantici 5,2: «Io dormo, ma il mio cuore veglia».
- San Josemaría, È Gesù che passa, n. 119.
- José María Álvarez de Toledo, El silencio de un alma contemplativa: El tiempo de la tarde y de la noche, 2024

