«Le cosiddette intelligenze artificiali […] possono imitare linguaggi, comportamenti, valutazioni, possono simulare empatia o comprensione, ma non capiscono ciò che producono, perché non abitano l’orizzonte affettivo, relazionale e spirituale in cui l’umano diventa sapiente. Anche quando tali strumenti vengono presentati come capaci di “apprendere”, il loro modo di farlo è diverso da quello della persona umana» (Papa Leone XIV, Magnifica humanitas, n° 99).
I mesi estivi sono un’occasione per esercitarsi nella “sapienza relazionale dell’umano” che incarna ed esprime la carità evangelica. Questo può avvenire cercando luoghi e momenti per manifestare ascolto e comprensione verso tutti, segnali concreti di apertura e dialogo anche con chi è lontano dalla fede o la pensa diversamente, esercitando un atteggiamento che valorizzi il pluralismo nella propria famiglia e nei luoghi che frequentiamo. Tutto questo con la consapevolezza di essere apostoli sempre alla ricerca di altri apostoli, pregando per le vocazioni che il Signore vuole inviare alla sua Opera.
Bibliografia
- San Josemaría, Cammino, capitolo “Carità”, nn. 440-469
- Gaudium et spes, nn. 28-32

