Quest’anno circa 2.500 studenti provenienti da oltre 26 Paesi si sono dati appuntamento a Roma per partecipare all’UNIV 2026, un incontro internazionale di universitari che desiderano vivere la Settimana Santa insieme al Papa.
Oltre alle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa, i partecipanti potranno prendere parte a diversi incontri con il prelato dell’Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, e a due momenti di formazione culturale — UNIV Forum e UNIV Lab — che si terranno martedì e mercoledì presso la Pontificia Università della Santa Croce, per approfondire e discutere il tema «Costruire ponti: l’arte del dialogo».
La sfida di dialogare davvero
La riflessione di questa edizione parte da un paradosso che molti riconosceranno: Pedro Lima (Brasile), uno degli organizzatori, lo esprime così: «Viviamo nell’era dell’iperconnessione e, paradossalmente, della solitudine: non abbiamo mai avuto così tante voci intorno a noi e così poca capacità di ascoltarci davvero. Per questo la sfida più urgente della nostra generazione è, forse, imparare a dialogare: ascoltare con apertura al cambiamento, cercare insieme la verità, riconoscere nell’altro non un avversario ma un compagno di cammino».
Pili Fernández (Guatemala), anche lei nel team organizzativo, aggiunge un’altra dimensione: «L’UNIV è un momento per fermarsi e riflettere su come vogliamo continuare a costruire il mondo e le relazioni con gli altri. Si parlerà molto di dialogo e di verità. La verità come motore di una curiosità sana che ci permette di adeguare il nostro sguardo alla realtà e di aprirci con stupore al dialogo con gli altri».
Relatori, masterclass e cultura a Roma
Il programma include conferenze, mostre artistiche e masterclass con relatori dai profili molto diversi: Hope Kean, neuroscienziata cognitiva del MIT (USA); Santiago Martínez, direttore di Inter-Cultur; Jack Valero, cofondatore di Catholic Voices; Caitlin West, creatrice del podcast Crash Course Catholicism; e Juana Acosta, docente presso l’Università de La Sabana (Colombia) ed esperta in gestione strategica del conflitto per la difesa dei diritti umani, tra gli altri.
Youth: l’incontro continua oltre Roma
Essere a Roma significa incontrare il cuore della Chiesa e il patrimonio culturale, spirituale e artistico della città. Ma l’incontro non termina con il ritorno a casa. Youth è lo spazio digitale di opusdei.org «di giovani e per i giovani» che accompagna questo rientro: risorse in testo, audio e video per pregare, approfondire la fede e crescere nella formazione umana. Un alleato perché, ovunque si trovino, i giovani possano essere costruttori di dialogo e di pace, come invita papa Leone XIV.
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Con lo sguardo rivolto alla pace
Gli incontri UNIV sono nati nel 1968 su ispirazione di san Josemaría, fondatore dell’Opus Dei, come un’esperienza dell’universalità della Chiesa e di unione con il Papa. In questi 58 anni, oltre 100.000 studenti universitari hanno partecipato. Come segno di gratitudine, è consuetudine che i partecipanti visitino le sue spoglie nella chiesa prelatizia di Santa Maria della Pace.
Questa edizione ha anche una dimensione solidale, segnata dall’appello alla pace del Santo Padre e dalla situazione di tanti Paesi coinvolti in conflitti, persecuzioni o disastri naturali. In questo spirito, i partecipanti all’UNIV 2026 promuoveranno iniziative di sostegno al progetto Be Do Care, che promuove proposte di impatto sociale, professionale e sostenibile in tutto il mondo.
Maggiori informazioni su univforum.org e univinspire.org.

