Trentotto nuovi diaconi nella festa di Cristo Re

Mons. Javier Echevarría ha ordinato diaconi 38 fedeli dell'Opus Dei, provenienti da 18 Paesi dei cinque continenti. Durante la cerimonia, svoltasi a Roma il 25 novembre, ha invitato gli aspiranti al sacerdozio e tutti i presenti a servire gli altri per costruire il Regno di Dio.

La cerimonia si è celebrata nella Basilica di San Eugenio.

Nell'ordinazione diaconale, svoltasi nella basilica di Sant'Eugenio, il Prelato ha parlato della festa di  Cristo Re. Ecco alguni brani dell'omelia.

“Se vogliamo essere veri discepoli del Signore, dobbiamo essere, come lui, servitori di tutti, senza eccezioni, senza rivendicare neanche presunti "diritti" derivati dall'età, dalla situazione economica o sociale, dal successo, ecc. L'insegnamento di Cristo è molto chiaro: chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve”. Qual è il nostro atteggiamento — non solo teorico, ma pratico — a questo proposito? Viviamo purtroppo in una società altamente competitiva, nella quale l'unica cosa importante sembra essere per molti il successo personale a ogni costo; anche a costo di trascurare i doveri più elementari, per esempio la premurosa attenzione al proprio coniuge, ai genitori e ai figli, i rapporti di lealtà con amici e compagni, o addirittura a costo di calpestare gli stretti obblighi di giustizia e di carità con il prossimo”. “La via per seguire Cristo è radicalmente diversa. Certamente il cristiano che cerca di santificarsi in mezzo al mondo deve impegnarsi ogni giorno per raggiungere il massimo prestigio possibile nella propria professione o mestiere; deve far fruttare i doni ricevuti da Dio, dei quali un giorno dovrà rendere conto allo stesso Signore. Ma deve farlo non per egoistica autoaffermazione personale, ma allo scopo di servire più efficacemente i fratelli. Con parole del Fondatore dell'Opus Dei, vi dico: Dobbiamo dimenticarci di noi stessi, non dobbiamo aspirare ad altra dignità che quella di servire gli altri, come Gesù Cristo (...). Per questo occorre la forza d'animo di sottomettere la propria volontà al modello divino, di lavorare per tutti, di lottare per la felicità eterna e per il benessere temporale di tutte le anime. Il cammino migliore per essere giusti — così conclude San Josemaría — è una vita di dedizione e di servizio: non ne conosco altri”. “È nella storia che si edifica il regno di Dio. Non si edifica in modo appariscente, ma specialmente nell'intimo dei cuori; non a bandiere dispiegate, ma nell'umiltà del compimento del dovere e nel servizio quotidiano”.

REGNO DI DIO, UMILTÀ E SERVIZIO QUOTIDIANO

“Quando un padre o una madre di famiglia si prende cura con amore della propria casa e dell'educazione cristiana dei figli, sta edificando il regno di Dio. Quando un professionista, un operaio, uno studente, compie bene e per amore a Dio e al prossimo il proprio lavoro, sta edificando il regno di Dio. Quando un uomo di affari o un politico si occupa legittimamente di accrescere il proprio influsso sulla società, cercando di realizzare il bene comune con sacrificio personale, rinunciando all’uso di mezzi vietati dalla coscienza cristiana, sta edificando il regno di Dio. Quando un malato offre a Dio i propri dolori e limitazioni, unito a Cristo nella croce, sta edificando — e in un modo molto efficace — il regno di Dio”.

“Teniamo presente questa verità, cari fratelli e sorelle, in ogni momento e circostanza; soprattutto quando il dilagare del male può creare in noi un senso di disagio o di scoraggiamento”.

Rivolgendosi ai diaconi e ai loro familiari e amici, il Prelato dell'Opus Dei ha ricordato che il fatto di tenere l'ordinazione nella festa di Cristo Re “è una coincidenza è molto significativa. Sapete tutti che la parola diaconia significa servizio. I diaconi accedono a questo primo grado del sacramento dell'Ordine proprio per aiutare il vescovo e i presbiteri nello svolgimento del loro ministero sacerdotale”. “Quando presterete i vostri servizi, sia sul piano liturgico che su quello dell'insegnamento o della carità, sarà Cristo stesso a servire gli uomini e le donne attraverso di voi. Quanto grande è la gioia che deriva dal servire veramente gli altri! Serviamo dunque con il volto allegro, perché Dio ama chi dona con gioia. Serviamo sempre il Signore con allegria”.

Ecco i nomi dei nuovi diaconi: Santiago Álvarez; Paolo Arcara; Ignacio Barrera; Randifer Boquiren; Leo Bravo; Ignacio Carriazo; Andrea Cumin; Hugo Dávila; Pablo Edo; Gabriel Fernandez Castiella; Ricardo Furber; Anthony Gichuki; Eduardo Gil; Eugen Graas; Justin Guillespie; Efraim Hennessey Preciado; Josemaría Hernández; Andreas Kuhlmann; José María Lix-Klet; Estanislao Mazzuchelli Urquijo; Fabrizio Melchiori; Fernando Milán; Félix Navarro; Freddy Ngandu Muteba; Francisco Olalla Gallo; Brendam O'Connor; Andrew Parish; Stephan Patt; Pablo Pérez Rubio; Fabio Quartulli; Carlos Ruiz Montoya; Luis Armando Silva; Lloyd Singcong; Andrés Felipe Suárez; Juan Manuel Varas; Paco Vera Zorrilla; Carlos Villar; Pedro Willemsens.