01.02.2025
Intensifichiamo la nostra preghiera per le intenzioni del Padre, in particolare per l'esito della revisione degli Statuti dell'Opera e per il prossimo Congresso Generale. “Che si veda che sei tu” è il titolo della meditazione che san Josemaría rivolse ai suoi figli del Consiglio Generale nella cappella della Pentecoste nell'aprile 1962. Al termine della meditazione, nostro Padre pregava con enfasi: “Signore, ti chiediamo di non nasconderti, di vivere sempre con noi, affinché ti vediamo, ti tocchiamo, ti sentiamo ...”.
Rivolgiamoci con perseveranza a San Giuseppe in questo Anno Santo, pieni di speranza, per imparare a incontrare Gesù con sempre maggiore fiducia. Ci possono aiutare in questo alcune parole della preghiera che papa Francesco gli rivolge spesso: “San Giuseppe, glorioso patriarca, che puoi rendere possibile l'impossibile (...). Che nessuno dica di averti invocato invano, e poiché con Gesù e Maria puoi realizzare qualsiasi cosa, fammi sapere che la tua bontà è grande quanto la tua potenza!”
Bibliografia:
- “Che si veda che sei Tu!”, in: In dialogo con il Signore, Milano 2019, pp. 169 - 178.
- “San Giuseppe, Padre e Signore nostro”, in: In dialogo con il Signore, Milano 2019, pp. 261 - 273.
- “Della famiglia di Giuseppe”, in: In dialogo con il Signore, Milano 2019, pp. 315 - 324.
- Preghiera di papa Francesco, citato nell’Esortazione apostolica Patris corde (8.12.2020), cap. 1, nota 10.