Il Ministro, di fronte a una platea di circa mille studenti universitari provenienti da tutto il mondo, riuniti nella sala del Capranica a Roma, ha esposto le principali iniziative che il Ministero ha avviato per la diffusione della cultura e per rendere più accessibile ai cittadini la fruizione del patrimonio artistico.
Molte sono state le domande rivolte a Giuliano Urbani soprattutto sul rapporto tra globalizzazione e identità culturale. "In particolare per la musica - ha detto il Ministro - il rischio del mercato globalizzato è la standardizzazione e la conseguente perdita di qualità". "Occorre - ha proseguito - favorire una vera e propria educazione del gusto artistico affinché chi fruisce dei prodotti musicali sappia riconoscerne la qualità".
Per questa educazione occorre creare per i cittadini, e soprattutto per i giovani, la possibilità di fare esperienza della bellezza e del patrimonio culturale, che in Italia ha una ricchezza ineguagliabile. Il Ministro ha indicato a questo proposito Ravello, paese della costiera Amalfitana famosa per le manifestazioni musicali e per la bellezza del paesaggio, come un luogo modello in Italia in cui si abbina la bellezza architettonica a quella della natura e del patrimonio culturale e artistico. "Si dovrebbe fare in modo - ha detto Urbani - che tutta l'Italia diventi una Ravello".

Il tema dell’incontro UNIV di quest'anno è “Progettare la cultura: il linguaggio della musica”. Alla manifestazione prendono parte circa 3.000 studenti e professori provenienti da 30 università italiane e più di 200 del resto del mondo. Durante tutta la settimana Santa gli studenti partecipano a incontri culturali, congressi, conferenze, mostre e concerti, che offrono l'occasione di approfondire tematiche specifiche del mondo universitario. L'UNIV è un incontro universitario internazionale organizzato dall’Istituto per la Cooperazione Universitaria (ICU, www.icu.it). Questi meeting di universitari, iniziati nel 1968, nacquero con l'incoraggiamento e l'ispirazione di san Josemaría Escrivá, il fondatore dell'Opus Dei: decine di migliaia di studenti e docenti universitari, in questi quarant'anni, hanno potuto ampliare i propri orizzonti culturali a Roma nel clima universale del centro della cristianità.