Approvato il miracolo per la beatificazione di Guadalupe Ortiz de Landázuri

Roma, 9 giugno 2018. Nella serata di ieri, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che approva un miracolo attribuito a Guadalupe Ortiz de Landázuri, membro dell’Opus Dei.

Venerabile Guadalupe Ortiz de Landázuri
Opus Dei - Approvato il miracolo per la beatificazione di Guadalupe Ortiz de Landázuri

Roma, 9 giugno 2018. Nella serata di ieri, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto che approva un miracolo attribuito a Guadalupe Ortiz de Landázuri (1916-1975), membro dell’Opus Dei. Ha anche autorizzato i decreti riguardanti le cause della canonizzazione del beato Nunzio Sulprizio, della venerabile Concepción Cabrera e di Enrique Angelelli e compagni, martiri in Argentina.

Ricevuta la notizia, il prelato dell’Opus Dei, mons. Fernando Ocáriz, ha commentato: “La vita di Guadalupe ci aiuta a vedere che darsi interamente al Signore, rispondendo con generosità a ciò che Dio ci chiede in ogni momento, ci permette di essere molto felici qui sulla terra e poi in cielo, dove saremo felici per sempre”.

"Chiedo al Signore che l'esempio di Guadalupe ci aiuti ad essere coraggiosi per affrontare con entusiasmo e spirito di iniziativa le piccole e le grandi cose della vita quotidiana, per servire Dio e gli altri con amore e gioia".

Il miracolo consiste nella guarigione istantanea di Antonio Jesús Sedano Madrid, che nel 2002, a 76 anni, fu affetto da un tumore maligno della pelle vicino all'occhio destro.

Una notte, pochi giorni prima di un'operazione di rimozione del tumore, Antonio chiese l'intercessione di Guadalupe Ortiz de Landázuri, chiedendo con fede che l'intervento potesse essere evitato. La mattina dopo, il tumore era completamente scomparso. Le successive visite mediche hanno confermato la guarigione.

Antonio Jesús Sedano Madrid è morto dodici anni dopo, nel 2014, di malattie cardiache. Aveva 88 anni. Il cancro della pelle, da cui è stato curato per intercessione di Guadalupe Ortiz de Landázuri, non è mai più ricomparso.

In un’intervista, il postulatore della causa, il sacerdote Antonio Rodríguez de Rivera, definisce Guadalupe come “una donna innamorata di Dio, piena di fede e di speranza, che con il suo lavoro e ottimismo aiutò gli altri nelle loro necessità spirituali e materiali. Era evidente la gioia che impregnava tutto il suo agire, anche in situazioni particolarmente difficili”.


La vita di Guadalupe
(►riassunto della biografia che si può trovare completa qui)

Guadalupe nacque a Madrid, Spagna, il giorno della Vergine di Guadalupe, nel 1916. Studiò Scienze chimiche all’Universidad Central della sua città natale. Fu una delle cinque donne del suo corso. Durante la Guerra Civile spagnola diede conforto a suo padre, che era militare, nelle ore precedenti la sua esecuzione. Perdonò dal primo momento i responsabili. Dopo la guerra concluse l'iter universitario e divenne docente di Fisica e Chimica nel “Colegio de las Irlandesas” e nel Liceo Francese di Madrid.

Agli inizi del 1944, attraverso un amico, conobbe il fondatore dell’Opus Dei, san Josemaría Escrivá, che le insegnò come il lavoro professionale e la vita quotidiana possono essere luogo di incontro con Cristo. Più tardi affermerà: «Ebbi la sensazione chiara che Dio mi parlava attraverso quel sacerdote». In quello stesso anno chiese l’ammissione nell’Opus Dei.

Da allora in poi, Guadalupe vivrà questa dedizione incondizionatamente, con una delicata fedeltà a Gesù Cristo, con cui dialogava specialmente nell'Eucaristia, aspirando alla santità, con il desiderio di servire e di avvicinare molte persone a Dio. A Madrid e poi a Bilbao si è dedicata soprattutto alla formazione cristiana dei giovani.

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Dal 1950 al 1956 visse in Messico dove ha avviato il lavoro apostolico dell’Opus Dei. Chi l’ha conosciuta ha evidenziato come la sua priorità fosse quella di compiere la volontà di Dio e che il suo desiderio di aiutare gli altri era costante. Spinte dall’incoraggiamento di Guadalupe, molte delle sue amiche avviarono attività di promozione umana e cristiana, come un centro di formazione sociale e professionale per donne in una zona rurale dello Stato di Morelos.

Nel 1956 si trasferì a Roma, dove collaborò con san Josemaría nel governo dell’Opus Dei. Dopo due anni, per motivi di salute, tornò in Spagna e ricominciò a insegnare e a fare ricerca scientifica. Concluse la sua tesi di dottorato in Chimica e fu una delle pioniere del "Centro de Estudios e Investigacion de Ciencias Domesticas" (CEICID) (Centro di Studi e Ricerche delle Scienze Domestiche). Allo stesso tempo, continuò ad occuparsi della formazione cristiana nell’Opus Dei. In tutte le sue attività si riflette il suo desiderio di amare Dio attraverso il proprio lavoro, l’amicizia e la sua gioia profonda, che trasmetteva pace e serenità.

Come conseguenza di una malattia cardiaca, morì a Pamplona, in fama di santità, il giorno della festa della Vergine del Carmelo nell’anno 1975. Aveva 59 anni.

Da allora, la devozione privata a Guadalupe è andata diffondendosi sempre di più. Secondo il postulatore, le persone che ricorrono alla sua intercessione ricevono grazie di diversi tipi: guarigioni, favori connessi alla gravidanza e al parto, ottenimento di posti di lavoro, conciliazione di lavoro e famiglia, soluzione di problemi economici, riconciliazioni familiari, avvicinamento a Dio di amici e colleghi, ecc.

L’itinerario della causa di canonizzazione
(►riassunto della cronologia della causa che si può trovare completa qui)

Il processo sulla vita, le virtù e la fama di santità di Guadalupe si è svolto a Madrid. È iniziato il 18 novembre del 2001 ed è terminato il 18 marzo del 2005. Il tribunale ha interrogato 32 testimoni a Madrid e 22 a Città del Messico.

Il 17 febbraio 2006 la Congregazione delle Cause dei Santi pubblicò il decreto di validità del processo e il 4 agosto del 2009 fu presentata nello stesso dicastero la Positio sulla vita e le virtù diGuadalupe.

Dal 25 maggio 2007 al 16 gennaio 2008 si è svolto a Barcellona il processo per indagare la presunta guarigione miracolosa di Antonio Jesús Sedano Madrid, attribuita a Guadalupe. I verbali sono stati poi consegnati alla Congregazione, che ha dichiarato valido il processo il 24 ottobre 2008.

Il 7 giugno del 2016, il consiglio dei consultori teologi ha dato risposta positiva alla domanda sull’esercizio eroico delle virtù da parte di Guadalupe Ortiz de Landázuri. Il 2 maggio 2017, la sessione ordinaria dei cardinali e dei vescovi si è pronunciata allo stesso modo.

Il 4 maggio 2017, il Papa Francesco ha ricevuto dal cardinale Angelo Amato, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, una relazione dettagliata delle fasi della causa, ha ratificato il voto della Congregazione delle Cause dei Santi e ha autorizzato la pubblicazione del decreto in cui si dichiara venerabile la serva di Dio Guadalupe Ortiz de Landázuri.

Il 5 ottobre 2017, la consulta medica della Congregazione delle Cause dei Santi, dopo aver studiato la guarigione di Antonio Jesús Sedano Madrid, la ha dichiarata scientificamente inspiegabile. In seguito, il congresso dei consultori teologi della Congregazione, riunitosi il 1° marzo 2018, ha affermato che questa guarigione è da attribuire all'intercessione di Guadalupe presso Dio.

Nella sessione ordinaria del 5 giugno 2018, i cardinali e i vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi, in conformità con le conclusioni della consulta medica e del congresso peculiare dei consultori teologi della Congregazione, hanno confermato la guarigione straordinaria di Antonio Jesús Sedano Madrid per intercessione di Guadalupe Ortiz de Landázuri.

Nella sera dell'8 giugno 2018, Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione a pubblicare il decreto sul miracolo attribuito a Guadalupe.

Informazioni sulla causa di beatificazione di Guadalupe

Biografia di Guadalupe

La storia del miracolo (Video)

Dossier informativo sulla causa (Pdf per i giornalisti)

Intervista al postulatore della causa di Guadalupe Ortiz de Landázuri