Durante la nostra giovinezza, possiamo sperimentare un sentimento di pessimismo e solitudine quando decidiamo di accettare la lotta per la santità e lo sforzo di costruire una bella amicizia con Cristo. Questo può sorgere quando ci rendiamo conto di essere deboli e di avere grandi difetti che ci impediscono di rispondere bene a questa chiamata. Di conseguenza, tutto sembra diventare grigio e scompare la sensazione di essere in grado di affrontare grandi sfide.
In relazione a questa idea, cosa dobbiamo fare in questi momenti in cui ci sentiamo inetti per tutto? La risposta è semplice e la dà papa Francesco nell'Esortazione Apostolica ai Giovani Christus vivit: “Lasciati amare da Dio, che ti ama così come sei, ti apprezza e ti rispetta”. Nulla deve spaventarci, nulla deve farci dubitare se siamo o no capaci di qualche compito specifico, perché Dio, che è nostro Padre, ci ama profondamente e non vuole che temiamo nulla in mezzo alla crisi o alle tempeste della vita. Egli vuole che torniamo a lottare costantemente con l'aiuto della sua grazia e del suo amore divino: iniziare e ricominciare senza sosta.
Il Signore ci dà la grazia di poter apportare il nostro essere al mondo. “Gesù, pieno di vita, vuole aiutarti perché valga la pena essere giovane. Così non priverai il mondo di quel contributo che solo tu puoi dare, essendo unico e irripetibile come sei.” (Papa Francesco, Christus vivit, 109). In questo modo, Dio ci dà speranza affinché non ci scoraggiamo nella lotta per il Cielo, perciò quando si presentano situazioni in cui ci sentiamo fragili, dobbiamo ricordare che c'è sempre Qualcuno che conta sulla nostra azione individuale e personale nel mondo. Perché, in fin dei conti, siamo esseri umani unici e infinitamente amati.
Per questo, quando ci sentiamo incapaci di fronte alla vita, possiamo ricordare che la grazia divina è sempre presente, e in ogni momento, con noi. La grazia è la forza divina nella lotta quotidiana che riceviamo attraverso l’azione dello Spirito Santo e di Gesù Cristo. Solo con Lui, che è sinonimo dell'amore illimitato di Dio Padre, possiamo rispondere all'invito di questa dedizione di audacia nella giovinezza. La vera gioia di essere cristiano è servire Dio, perché avremo sempre la sua mano per guidarci e anche per rialzarci nei momenti di bisogno. Un Amico che non rifiuta mai di aiutarci e, di conseguenza, scopriremo che solo lì risiede la vera gioia.