Ximena di Chiclayo: I giovani e l’amore per il Papa

In questa testimonianza, Ximena racconta come la formazione cristiana dell’Opus Dei a Chiclayo abbia fatto maturare in lei un profondo amore per il Papa. Il suo percorso l’ha portata a collaborare in Vaticano come membro dell’International Youth Advisory Body del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

Nei club dei centri dell’Opus Dei Farolillo e Sauces, quando era solo una ragazzina, Ximena ha imparato il valore dell’amicizia, lo spirito di servizio e, in modo particolare, l’amore per il Romano Pontefice.

La formazione cristiana che ha ricevuto da giovanissima è il motore del suo impegno, anche professionale, nella Chiesa.

Un incontro con radici peruviane

Durante la pandemia Ximena ha iniziato a collaborare con la pastorale giovanile della sua diocesi. Lì ha conosciuto “un tale” monsignor Robert Prevost, che allora era il suo vescovo a Chiclayo[1].

Ximena parla di una relazione segnata dalla semplicità e dall’ascolto: «Ogni volta che avevamo bisogno del suo sostegno per rivolgere un messaggio al clero o per appoggiare qualche attività, lo faceva senza esitazione. Non ci è mai stata chiusa una porta».

Dopo una riunione dell’Assemblea diocesana di Chiclayo con l’allora mons. Prevost. A destra la coordinatrice della Commissione dei giovani di quell’epoca.

Quel rapporto di fiducia nato in terra peruviana è salito al “livello successivo” quando monsignor Prevost è stato eletto Papa. Nel luglio 2025 Ximena è venuta a Roma per il Giubileo dei Giovani, che coincideva anche con i giorni di festa dell’Indipendenza del Perù (28 e 29 luglio), e ha avuto l’opportunità di salutarlo di nuovo. «Gli ho regalato un’immagine di Nostra Signora della Pace di Chiclayo, realizzata a mano da una mia cugina artigiana».

Immagine della Madonna della Pace donata a Papa Leone XIV.

In quell’udienza, il Santo Padre ha chiesto ai pellegrini di trasmettere a chi non aveva potuto viaggiare tutto ciò che avevano imparato[2]. «Ci ha incoraggiati a non ridurre questa esperienza a un semplice ricordo. Al contrario, a far sì che sia sempre uno slancio per inondare le terre del Perù con la gioia e la forza del Vangelo». Al termine, ha rivolto loro un affettuoso «Felice Festa Nazionale» con un sorriso che, nelle parole di Ximena, «ha abbracciato la nostra anima».

Ximena con i membri dell’organismo consultivo internazionale dei giovani.

Il lavoro consultivo in Vaticano

Con il tempo, l’impegno nella Chiesa di Ximena ha compiuto un ulteriore passo in avanti quando è stata nominata membro dell’International Youth Advisory Body (IYAB), un gruppo di venti giovani provenienti da tutto il mondo, che offre consulenza al Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Questa opportunità è nata dal suo ruolo di coordinatrice della pastorale giovanile della diocesi di Chiclayo.

Durante le riunioni di lavoro tenutesi a Roma nell’ottobre 2025, Ximena ha potuto constatare che quella semplicità che caratterizzava il suo vescovo a Chiclayo era rimasta intatta nel Santo Padre.

Mentre attendeva di entrare a un’udienza, è nata una conversazione con un’altra giovane collega sul punto 178 di Cammino[3].

Chiacchierando, entrambe hanno scoperto di aver ricevuto la stessa formazione cristiana in Paesi lontanissimi tra loro: il Perù e la Danimarca. «È stato un momento di grande gioia», racconta Ximena, «nel percepire come la fede e le attività dell’Opera creino legami di amicizia immediata che superano qualsiasi frontiera».

Con alcune delle componenti dell’International Youth Advisory Body.

La missione di essere luce nella vita ordinaria

Oggi Ximena concilia il suo impegno in Vaticano con il lavoro di analista di progettazione e-learning. Seguendo l’invito del Papa a essere sale della terra e luce del mondo, fa in modo che il suo percorso all’Università Internazionale di Valencia e la sua vita professionale siano una continuazione di quel servizio iniziato da piccola a Chiclayo. La testimonianza di Ximena mostra come la formazione ricevuta nell'Opus Dei sia, in ultima analisi, una preparazione ad amare e servire la Chiesa proprio lì dove ciascuno si trova.


[1] Segnaliamo il documentario “Leon de Perù”, nel quale è narrato anche l’impegno del vescovo Prevost durante la pandemia Covid.

[2] Cfr. Discorso del Santo Padre Leone XIV a un gruppo di giovani dal Perù, 28 luglio 2025.

[3] “Quando vedi una povera Croce di legno, sola, senza importanza e senza valore… e senza Crocifisso, non dimenticare che quella Croce è la tua Croce: quella d'ogni giorno, quella nascosta, senza splendore e senza consolazione…, che sta aspettando il Crocifisso che le manca: e quel Crocifisso devi essere tu”. San Josemaría, Cammino, n. 178.