“Protagonisti del bene comune. San Josemaría Escrivá e i cristiani nella società contemporanea” di mons. Mariano Fazio è disponibile in formato cartaceo presso Edizioni Ares, e in tutti gli store digitali.
Venerdì 16 gennaio alle ore 20:00 mons. Mariano Fazio parlerà del suo libro presso l'ICEF, Viale delle Belle Arti 8, Roma.

«Nel mese di ottobre del 2024 ho tenuto una conferenza a San Paolo in Brasile durante un evento organizzato in vista del centenario della fondazione dell'Opus Dei. - scrive mons. Mariano Fazio nell’introduzione del suo nuovo libro - Il titolo dell'intervento era “L'eredità sociale di san Josemaría”. Lo studio preparatorio per la conferenza e l'ampio materiale utilizzato mi hanno incoraggiato a pubblicarlo sotto forma di un piccolo libro».
San Josemaría pone al centro della sua predicazione le responsabilità del laico cristiano all'interno della comunità per il raggiungimento del bene nella convivenza civile. Di rilevanza particolare è il tema della chiamata universale alla santità nella vita ordinaria di ogni uomo.
Con numerosi riferimenti agli scritti del santo fondatore dell'Opus Dei, in “Protagonisti del bene comune”, mons. Mariano Fazio, Vicario ausiliare dell’Opus Dei e autore di numerosi volumi, declina le caratteristiche di questo impegno: coerenza con sé stessi, prontezza all’azione contro le ingiustizie, difesa della libertà individuale, cultura del dialogo per contrastare la violenza, spirito di servizio, compassione verso i bisognosi.
Estratto del libro “Protagonisti del bene comune. San Josemaría Escrivá e i cristiani nella società contemporanea”:
«Nel Vangelo sono numerosi gli inviti del Signore ai suoi discepoli affinché prendano coscienza della loro responsabilità sul mondo. Il cristiano è chiamato a essere sale e luce, lievito nella massa. La parabola dei talenti, nella quale il Signore ci chiede di far fruttare le nostre capacità al servizio dei nostri fratelli, è tra le più commentate dalla tradizione della Chiesa, perché ci spinge a evitare la passività e l'indolenza. La troviamo nel capitolo XXV del Vangelo di Matteo, lo stesso in cui si può leggere la descrizione del Giudizio Universale: il Signore ci chiederà conto e ragione di come ci siamo fatti carico del nostro prossimo, del nostro senso di responsabilità, specialmente con i più bisognosi.
La parabola del buon samaritano è un altro richiamo alla responsabilità verso tutti. Papa Francesco così la commenta: “Questa parabola è un'icona illuminante, capace di mettere in evidenza l'opzione di fondo che abbiamo bisogno di compiere per ricostruire questo mondo che ci dà pena. Davanti a tanto dolore, a tante ferite, l'unica via di uscita è essere come il buon samaritano. Ogni altra scelta conduce o dalla parte dei briganti oppure da quella di coloro che passano accanto senza avere compassione del dolore dell'uomo ferito lungo la strada. La parabola ci mostra con quali iniziative si può rifare una comunità a partire da uomini e donne che fanno propria la fragilità degli altri, che non lasciano edificare una società di esclusione, ma si fanno prossimi e rialzano e riabilitano l'uomo caduto, perché il bene sia comune. Nello stesso tempo, la parabola ci mette in guardia da certi atteggiamenti di persone che guardano solo a sé stesse e non si fanno carico delle esigenze ineludibili della realtà umana” (Papa Francesco, Fratelli tutti, 3-X-2020, n. 67).
Unità di vita e formazione dottrinale sempre fondate su una sincera vita spirituale renderanno forte il nostro senso di responsabilità sociale. Bisogna vincere la passività, la comodità, e farci carico di questo nostro mondo così pieno di bisogni, di ingiustizie, di sofferenze».
“Protagonisti del bene comune. San Josemaría Escrivá e i cristiani nella società contemporanea” di mons. Mariano Fazio è disponibile in formato cartaceo presso Edizioni Ares, e in tutti gli store digitali.

