Per aiutare gli studenti ad affrontare le sfide del futuro, accompagnarli nelle scelte professionali e dare loro ulteriori opportunità nel mondo del lavoro, la Pontificia Università della Santa Croce ha attivato nuovi corsi di laurea e introdotto alcune novità.
Una di queste è l'ampliamento dell’offerta formativa della Facoltà di Filosofia. «La nostra laurea triennale in Filosofia è una delle poche, se non l'unica, ad avere in un corso di primo livello tre profili diversi, che permettono agli studenti di orientare la scelta dei propri esami complementari verso aree specifiche del sapere, a partire da un curriculum comune. - dice Gennaro Luise, vicedecano - Il primo è “Filosofia e Scienza”, nel quale il focus fondamentale è sull'approccio filosofico alla scienza e alla tecnologia: si studiano, quindi, i fondamenti delle scienze quali la fisica e la matematica, le scienze bio-cognitive, filosofia della tecnica e dell'intelligenza artificiale.
Il secondo - continua Gennaro Luise - è “Antropologia ed Etica”, in cui si affrontano temi quali bioetica, filosofia dell'ambiente, antropologia del desiderio, questioni di gender studies, etica della comunicazione, etica delle tecnoscienze e filosofia del linguaggio. Il terzo profilo, "Filosofia e Storia", propone lo studio di discipline storico-filosofiche, sviluppate da molteplici prospettive, a cui si affiancano materie quali Psicologia e Pedagogia, essenziali per chi desidera intraprendere la carriera dell’insegnamento».

Come la Facoltà di Filosofia, anche quella di Comunicazione Istituzionale si trova a vivere alcune innovazioni. Il corso di studi, infatti, offre materie che difficilmente si trovano in altri atenei. «Una di queste è “Storia delle idee contemporanee”. - dice Juan Narbona - Io penso sia una materia bellissima perché aiuta a vedere come dietro a tante campagne di comunicazione, a tanti post sui social spesso si nasconda un'idea o un concetto di pensatori o filosofi vissuti centinaia di anni fa che ancora oggi hanno impatto su di noi. C’è poi “The Great Books”: si divide in cinque momenti e in ognuno di essi si fa un ripasso di una delle opere più importanti della letteratura universale. Infine ci sono le varie “teologie” , - conclude Juan Narbona - che permettono di conoscere che cosa ha pensato l’uomo lungo la storia di una delle grandi incognite e inquietudini della persona, che è Dio».

Contatti con i professori diretti e personali
Alla Santa Croce c’è una grande attenzione agli studenti, che siano laici o no. «La finalità e la missione della nostra Università è formare con pari competenza e mentalità sia chi lavora in un contesto ecclesiale sia che opera nei diversi contesti della società civile. - spiega ancora Gennaro Luise, - e questa, in effetti, è proprio la mentalità che caratterizza lo spirito dell'Opus Dei».
«Da noi le aule sono composte da 25, massimo 30 studenti - sottolinea Juan Narbona - e questo permette di avere un contatto con i professori diretto e personale, dialogare e aprire dibattiti in aula, confrontarsi con gli altri faccia a faccia. L’esperienza universitaria non si limita semplicemente a quando si è a lezione, ma diventa un'esperienza di 24 ore: da quando si prende un caffè con un professore fino a quando ci si fa consigliare un libro».

La tecnologia va avanti, la “Santa Croce” anche
La tecnologia va avanti molto velocemente. Starle dietro è difficile. E questo molti neolaureati lo sanno bene: non si fa in tempo a finire di studiare all’università che la novità diventa qualcosa di superato. Nell’ambito della comunicazione, ad esempio, imparare a realizzare un sito web, a montare un video o a creare contenuti per i social non basta; ci sono già applicativi di intelligenza artificiale che potrebbero farlo al posto nostro.
«È proprio per fare fronte a questo futuro incerto che la nostra Università ha deciso di offrire una base umanistica e cristiana a chi sogna di lavorare nel mondo della comunicazione - spiega ancora Narbona - ciò di cui i giovani hanno bisogno è un professore che gli trasmetta la conoscenza dei desideri umani, delle passioni, ma anche dei pensieri e delle idee di storici, teologi, filosofi, artisti, letterati, per poter creare cose nuove in un mondo tecnologico che non sappiamo come sarà. Per essere all'altezza della tecnologia - dice Juan Narbona - l’unica soluzione è avere una formazione umanistica molto alta».

«Ciò che rende speciale la nostra Università - conclude Gennaro Luise - è un ambiente, non solo internazionale, ma intercontinentale, sia tra i docenti sia tra gli studenti. E questo è sicuramente un plus. Come dicono molti nostri studenti: Qui l'Erasmus dura tre anni”».
