Statue del Beato Giovanni Paolo II e di San Josemaría nella basilica di Santa Engracia a Saragozza

L'arcivescovo di Saragozza, don Manuel Ureña, e il prelato dell'Opus Dei, don Javier Echevarría, hanno benedetto le due statue in un atto liturgico al quale ha partecipato un gran numero di fedeli.

Foto e Iconografia

L'arcivescovo di Saragozza, don Manuel Ureña, e il prelato dell'Opus Dei, don Javier Echevarría, hanno benedetto le due statue in un atto liturgico al quale ha partecipato un gran numero di fedeli.

Le nuove statue della chiesa di Santa Engracia, a Saragozza (Spagna).

La parrocchia di Santa Engracia ha ora due nuove statue, quelle del Beato Giovanni Paolo II e di San Josemaría Escrivá de Balaguer, due figure in bronzo a grandezza naturale, che sono state collocate nel presbiterio della chiesa.

Lunedì 1° luglio ha avuto luogo la benedizione di queste statue in una cerimonia presieduta dal prelato dell'Opus Dei per espresso desiderio dell'arcivescovo di Saragozza, don Manuel Ureña. Hanno partecipato alla celebrazione anche i vescovi emeriti mons. Carmelo Borobia e mons. José Luis Redrado.

Nell'omelia, mons. Echevarría ha affermato che "San Josemaría conservò sempre un grande affetto per la sua terra natale aragonese, e lo manifestò in molti modi". Ha spiegato anche che "il messaggio della chiamata universale alla santità nella vita ordinaria, che il Signore gli affidò nel 1928, è risuonato efficacemente in persone e nazioni dei cinque continenti".

La basilica di Santa Engracia ha accolto centinaia di fedeli per la celebrazione liturgica.

Il Beato Giovanni Paolo II visitò Saragozza in due occasioni: nel 1982 e nel 1984. Nella sua prima visita venerò le reliquie delle Santas Masas, avvenimento che rievocò nella bolla Difficilius quidem, con la quale concedette il titolo di basilica minore a Santa Engracia (1991).

San Josemaría Escrivá, nato a Barbastro nel 1902, si formò nel seminario di San Francesco di Paola. Ordinato sacerdote nel 1925, celebrò la sua prima Messa nella Santa Cappella. Studiò Diritto nell'Università di Saragozza, e lavorò nella diocesi aragonese fino al suo trasferimento a Madrid nel 1927, dove fondò l'Opus Dei nel 1928. San Josemaría celebrò la Messa nella Cappella della Sacra Famiglia della parrocchia di Santa Engracia il 20 giugno 1946. Fu canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002.

San Josemaría e la Chiesa di Santa Engracia

Nato a Barbastro nel 1902, San Josemaría si formò nel nostro seminario di San Francesco di Paola. Ordinato sacerdote nel 1925, celebrò la sua prima Messa nella Santa Cappella. Studiò Diritto nell'Università di questa città e lavorò nella nostra diocesi fino al suo trasferimento a Madrid nel 1927, continuando ad essere incardinato in essa ancora per 15 anni. Nel 1928 fondò l'Opus Dei essendo sacerdote di Saragozza.

Nel giugno 1946, San Josemaría era in viaggio per Roma per spingere la situazione giuridica dell'Opera che aveva fondato. Il 20 giugno andò alla chiesa di Santa Engracia per celebrare la Santa Messa. Arrivando trovò la Chiesa piena di gente, perché quel giovedì si celebrava la festa del Corpus Domini e c'era la prima Comunione dei bambini della parrocchia.

Monsignor Javier Echevarría in un momento della benedizione della statua del fondatore dell'Opus Dei.

San Josemaría si presentò in sacrestia e spiegò che era un sacerdote di passaggio e, poiché doveva proseguire il viaggio, avrebbe gradito di poter celebrare la Messa il prima possibile in qualche cappella. In pochi minuti i sagrestani prepararono tutto il necessario e celebrò la Messa nella cappella della Sacra Famiglia di questa parrocchia, accompagnato da tre laici.

A un certo momento un sacrestano si avvicinò e disse a voce bassa che uno dei bambini era arrivato in ritardo e non aveva potuto fare la Comunione con i suoi compagni: voleva il sacerdote dargli la prima Comunione nella Messa che stava celebrando? San Josemaría acconsentì con piacere, e così, arrivato il momento opportuno, il bambino si avvicinò e ricevette la Comunione. Al termine della Messa, il sacerdote e i fedeli che lo accompagnavano si fermarono un po' a pregare e poi andarono alla basilica del Pilar, per salutare la Madonna, prima di continuare il viaggio verso Roma.

Si possono vedere altre foto della cerimonia qui