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Paura. Incertezza. Sensazione di non essere abbastanza. Preoccupazioni che sovraccaricano. Tutti ci siamo sentiti così. Sicuramente, prima di addormentarti, ti sei sentito a disagio ricordando qualcosa che hai fatto durante la giornata: “Perché ho detto quello? Perché ho fatto così? Sicuramente gli altri hanno pensato questo…” Lasciami ripetertelo: tutti ci siamo sentiti così.

Prima di continuare a leggere, ti invito a fare qualcosa: scopri lo sguardo di Gesù su di te. Non so dove ti trovi ora: forse in una chiesa, davanti al Tabernacolo; forse in auto, ascoltando un audio; o nella tua stanza, vicino al letto, cercando di sfruttare questi minuti per pregare un po’. Comunque sia, pensa a questo: Gesù ti guarda e si emoziona. Si emoziona perché ti ama così come sei.

Ogni 25 anni, la Chiesa celebra un Giubileo. Dio ha voluto che lo vivessimo in questo momento della nostra vita. Sicuramente hai sentito dire che i giovani sono la speranza per il futuro. Bene, Dio ha pensato a te e a me per incarnare questo messaggio. La Chiesa ci ricorda che abbiamo una ragione incrollabile per guardare la vita con speranza.

Forse pensi: “Io? Cosa c’entro io con questo?” Non preoccuparti. Dio ha una visione d'insieme. Lui si fida di te per far parte di questo grande quadro della storia.

Ma poi nasce un’altra domanda: come parlare di speranza quando il mondo sembra pieno di preoccupazioni, ansia e tensione? Papa Francesco ci dà la risposta:

Abbiamo bisogno che sovrabbondi la speranza per testimoniare in modo credibile e attraente la fede e l'amore che portiamo nel cuore.
Papa Fransceso

La speranza che la Chiesa ci invita a vivere non si basa sulle nostre forze né sulle nostre virtù. La sua base è che Dio ci ama oggi, così come siamo.

Medita su questa idea. Dio, il creatore dell'universo, il pittore degli oceani e dei tramonti, il padrone delle stelle e dei pianeti, colui che conosce il passato, il presente e il futuro… quel Dio stesso ti cerca, si rallegra del tuo sorriso e aspetta che ogni tanto gli rivolga una parola. Colui che ha coperto le montagne di neve, pensando al giorno in cui avresti goduto nel vederle, si emoziona quando lo visiti nel Tabernacolo, anche se solo per pochi minuti.

Goditi questo pensiero nel tuo cuore. Dio è pazzo d'amore per te. E questa è la ragione della nostra speranza. Come potremmo avere uno sguardo pessimista quando sappiamo che siamo nelle mani di Colui che ha dato la sua vita per noi?

Sono amato, quindi esisto; e esisterò per semper nell' Amore che non delude e dal quale nulla e nessuno potrà separarmi mai.
Papa Fransceso

Siamo stati creati per amore, creati per amare e creati per vivere in Colui che è amore.

San Josemaría, fondatore dell'Opus Dei, si è impegnato ogni giorno della sua vita a trasmettere questo messaggio. Cosa consigliava?
Dio è un Padre — il tuo Padre! — pieno di tenerezza, di amore infinito. — Chiamalo Padre tante volte, e digli — da soli — che lo ami, che lo ami tantissimo! Che senti l’orgoglio e la forza di essere suo figlio. (Forgia 331).

Guarda intorno a te. Io lo faccio e, a volte, mi spaventa ciò che vedo: malattie che non capisco, familiari senza lavoro, amici che soffrono di tristezza e solitudine, guerre, povertà… Ma sono proprio in questi momenti che la Chiesa ci invita a ricordare il messaggio centrale del cristianesimo: Dio ci viene incontro!

Per questo la nostra fede non è solo un'idea o uno stile di vita. È una relazione con una Persona: Cristo. E in quella relazione, tutto ha un senso. Non affrontiamo le difficoltà da soli: in ogni momento siamo accompagnati da Colui che può tutto.

Papa Francesco dice:

Il futuro illuminato dal perdono rende possibile che il passato venga letto con occhi diversi, più sereni, anche se sono segnati dalle lacrime.
Papa Francesco

"Il futuro illuminato dal perdono rende possibile che il passato venga letto con occhi diversi, più sereni, anche se sono ancora segnati dalle lacrime."

Ci saranno momenti di sofferenza. A volte dovremo chiedere perdono e imparare a perdonare. Ma la via che oggi ci viene proposta è un’avventura in cui camminiamo mano nella mano con Dio, che si fida di noi. Forse ti senti piccolo ma, per Dio, tu sei tutto. E questo è ciò che Lui vuole che tu scopra in questo giubileo della speranza.


Una sfida per te

Ora che abbiamo riflettuto su tutto questo, voglio proporti una sfida. Queste idee non possono restare solo dentro di noi: dobbiamo condividerle con il mondo, con la nostra famiglia, i nostri amici, i compagni di scuola e di lavoro. In quest'Anno Giubilare, tu puoi essere protagonista di una rivoluzione: ricordare a ogni persona che è amata da Dio.

Personalmente, mi riempie di emozione sapere che la Chiesa si fida di noi per trasmettere questa speranza. Allo stesso tempo, sento il peso della responsabilità sulle spalle. Riflettendo su questo, credo di capire un po' meglio cosa significa quando Cristo ci invita a "portare la Croce con Lui". Ma non è un peso soffocante, è un'opportunità di stare vicino a Colui che ci ama così come siamo. Per questo, possiamo approfittare di questo Anno Giubilare per "essere" Chiesa, tu e io.

Come farlo?

  • Prenditi cura della tua preghiera. Come potrai condividere un amore che non hai mai sperimentato?
  • Sii il miglior amico dei tuoi amici. Attraverso il tuo affetto potranno toccare l’amore di Dio.
  • Guarda Dio come un Padre. Lui ci protegge, si interessa delle nostre preoccupazioni e non ci lascia mai soli.
  • Prepara bene la tua Confessione. Questo sacramento è un incontro con Dio, che non si stanca mai di perdonare.
  • Perdona: chiedi la grazia di perdonare veramente. C’è qualche ferita che forse si è “cicatrizzata” nel tuo cuore?
  • Mantieni lo sguardo verso il Cielo. Non dimenticare che il culmine della nostra vita sarà l’incontro con Cristo, un incontro che già assaporiamo in ogni Comunione.

Queste sono alcune idee che mi vengono in mente. Sicuramente tu potrai pensare a molte altre. Quest’anno puoi essere protagonista di una vera rivoluzione, in cui molte persone scopriranno che c'è un Dio che le ama follemente.

Ci stai?