Cronologia della causa di canonizzazione

In occasione della promulgazione del decreto sull’eroicità delle virtù di Isidoro Zorzano, offriamo una cronologia dei principali passi della sua causa di canonizzazione.

Notizie
Opus Dei - Cronologia della causa di canonizzazione

15 luglio 1943: Isidoro Zorzano muore a Madrid con fama di santità.

11 ottobre 1948: prima sessione del processo informativo sulla vita e le virtù di Isidoro, nella diocesi di Madrid-Alcalá, presieduta dal vescovo, Mons. Leopoldo Eijo y Garay, nella cappella del palazzo episcopale.

19 aprile 1961: sessione di chiusura del processo, presieduta da Mons. Eijo y Garay, nella cappella del palazzo episcopale di Madrid. Sono stati interrogati 71 testi, tra loro san Josemaría Escrivá.

21 ottobre 1965: decreto della Sacra Congregazione dei Riti sugli scritti di Isidoro.

1968: si conclude la preparazione della copia pubblica, prevista dalla legislazione allora vigente, per l’esame degli atti. Si sarebbe poi dovuto svolgere un processo apostolico sulla vita e le virtù.

1969: il beato Paolo VI, con il motu proprio Sanctitas clarior (del 19 marzo) riforma la normativa delle cause di canonizzazione, sicché non è più necessario un secondo processo. L’8 maggio dello stesso anno si divide la Sacra Congregazione dei Riti in due congregazioni, una per il Culto Divino e un’altra per le Cause dei Santi.

25 gennaio 1983: san Giovanni Paolo II, con la costituzione apostolica Divinus perfectionis Magister, riforma i processi di beatificazione.

7 febbraio 1983: promulgazione delle nuove norme sui processi di beatificazione, preparate dalla Congregazione delle Cause dei Santi.

22 maggio 1992: la Congregazione delle Cause dei Santi stabilisce, con carattere generale, che si istruisca un’indagine supplementare nelle cause in cui il processo informativo si fosse svolto prima del motu proprio Sanctitas clarior (del 1969).

11 novembre 1992: Mons. Flavio Capucci, allora postulatore della causa, chiede al cardinale arcivescovo di Madrid l’apertura di un processo diocesano addizionale.

4 dicembre 1993: sessione di apertura del processo addizionale, presieduta dal cardinale Ángel Suquía Goicoechea, arcivescovo di Madrid.

17 giugno 1994: sessione di chiusura del processo addizionale, presieduta da Mons. Francisco Javier Martínez Fernández, vescovo ausiliare di Madrid.

30 settembre 1994: la Congregazione delle Cause dei Santi emette il decreto di validità del processo informativo e del processo addizionale.

15 ottobre 1994: la Congregazione nomina il Rev.mo P. Daniel Ols, O.P., relatore incaricato di dirigere la stesura della Positio super vita et virtutibus di Isidoro Zorzano.

25 marzo 2006: il relatore presenta la Positio super vita et virtutibus del servo di Dio. La Positio consta di quattro sezioni: storia della causa e fonti (28 pagine), biografia (149 pagine), studio critico sull’eroicità delle virtù (332 pagine) e sommario (613 pagine).

6 ottobre 2009: su disposizione dell'arcivescovo di Madrid, cardinale Antonio María Rouco Varela, e con l’autorizzazione della Congregazione delle Cause dei Santi, i resti mortali di Isidoro sono deposti nella cappella del Cristo della parrocchia di sant’Alberto Magno, di Madrid.

25 ottobre 2013: dopo la morte di Mons. Flavio Capucci, il prelato dell’Opus Dei, Mons. Javier Echevarría, nomina Mons. José Luis Gutiérrez postulatore della causa di Isidoro Zorzano.

17 novembre 2015: il congresso peculiare dei consultori teologi della Congregazione delle Cause dei Santi risponde positivamente alla domanda sull'esercizio eroico delle virtù da parte di Isidoro, e sulla sua fama di santità e di favori.

13 dicembre 2016: la sessione ordinaria dei cardinali e vescovi membri della Congregazione si pronuncia a favore dell’eroicità delle virtù e della fama di santità di Isidoro.

21 dicembre 2016: Papa Francesco autorizza la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto sulle virtù eroiche del servo di Dio Isidoro Zorzano.